• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00306 MALAN - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che: la concessione dell'autostrada del Brennero è scaduta il 30 aprile 2014; la gara per il suo rinnovo era stata...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00306 presentata da LUCIO MALAN
martedì 3 luglio 2018, seduta n.017

MALAN - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

la concessione dell'autostrada del Brennero è scaduta il 30 aprile 2014; la gara per il suo rinnovo era stata tempestivamente indetta con bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2011, ma successivamente annullata dalla sezione del Consiglio di Stato con sentenza n. 1243 del 13 marzo 2014, la quale rovesciava il responso del TAR del Lazio, contrario all'annullamento, a seguito di ricorso presentato dal concessionario uscente; da allora, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per molti mesi non ha provveduto a correggere il bando secondo le indicazioni del Consiglio di Stato, senza mai motivare tale inerzia;

nel 2015, poi, il Ministro pro tempore Delrio aveva manifestato un orientamento favorevole ad avvalersi dell'affidamento in house tra pubbliche amministrazioni previsto dalla direttiva 2014/23/UE, benché all'epoca non ancora recepita nel nostro ordinamento e nonostante il concessionario non fosse, e non sia tuttora, totalmente pubblico; a seguito di ciò, il 14 gennaio 2016 lo stesso Ministro aveva annunciato la firma di un protocollo di intesa per il passaggio della concessione dell'Autobrennero ad una costituenda società pubblica con il meccanismo in house;

analogo protocollo è stato firmato nella stesa data dal ministro Delrio riguardo alla concessione delle autovie venete, poi scaduta il 31 marzo 2017;

di ciò il Ministero aveva informato nel giugno e nell'agosto 2016 la Commissione europea, la quale però nel marzo 2017 lamentava di non avere ancora ricevuto risposta a quesiti formulati quasi un anno prima (aprile 2016);

la situazione è oggi pertanto la seguente: la concessione Autovie venete sta godendo di una proroga di 14 mesi, pari (sulla base dei dati del 2016) a 234 milioni di euro di incassi, di cui 119 di margine operativo lordo e 20,5 di utile netto, che avrebbero potuto toccare allo Stato, proprietario dell'infrastruttura; la concessione dell'autostrada del Brennero sta godendo di una proroga di ben 4 anni e 3 mesi, pari (sulla base dei dati del 2016) a 1.574 milioni di euro di incassi, di cui 720 milioni di margine operativo lordo e 305 milioni di utile netto, che parimenti avrebbero potuto essere incassati dallo Stato per le stesse ragioni;

in entrambi i casi, è certo che l'utile reale è molto più alto poiché, essendo scaduta la concessione, per definizione gli investimenti sono stati ammortizzati e l'utile stesso dovrebbe coincidere o essere prossimo al margine operativo lordo;

con l'introduzione nel 2017 di un nuovo secondo periodo all'articolo 178, comma 1, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016, e successive modificazioni e integrazioni, il Governo si è dato margini per concludere le procedure di affidamento dei lavori soltanto nel 2017, rinunciando perciò a ulteriori incassi e utili;

l'articolo 192, comma 2, prescrive tassativamente che, in caso di affidamento in house di un contratto avente ad oggetto servizi disponibili sul mercato in regime di concorrenza, le stazioni appaltanti effettuano preventivamente la valutazione sulla congruità economica dell'offerta dei soggetti in house, avuto riguardo all'oggetto e al valore della prestazione, dando conto nella motivazione del provvedimento di affidamento delle ragioni del mancato ricorso al mercato, nonché dei benefici per la collettività della forma di gestione prescelta, anche con riferimento agli obiettivi di universalità e socialità, di efficienza, di economicità e di qualità del servizio, nonché di ottimale impiego delle risorse pubbliche;

è di evidenza assoluta che tale valutazione di congruità non è stata in nessun modo effettuata prima della sottoscrizione dei suddetti protocolli di intesa, come prescritto dalla legge, e neppure dopo, e non risulta acquisita la registrazione da parte della Corte dei conti sui protocolli stessi, che hanno un rilevante impatto sui saldi di finanza pubblica; di fatto, l'unica offerta esistente è quella del soggetto in house, secondo uno schema di rigidissimo monopolio, non certo il migliore per garantire le condizioni più vantaggiose;

è altresì palese che esiste sul mercato la disponibilità di soggetti in grado di proporre offerte alternative ai soggetti in house, come dimostrato dai partecipanti alle pochissime gare del settore tenutesi in questi ultimi anni;

non è mai stato spiegato in quale modo la collettività avrebbe un beneficio dall'affidamento in house rispetto al ricorso al mercato, mentre è ben chiaro che, con la procedura prescelta, lo Stato si preclude, tra l'altro, la possibilità di incassare subito diversi miliardi di euro attraverso il meccanismo impiegato dal concessionario, in discutibile proroga, dell'autostrada A4 Brescia-Padova, il quale ha venduto alla spagnola Abertis i 10 anni di residua concessione sulla base di una valutazione di 1,2 miliardi di euro; poiché lo Stato potrebbe vendere allo stesso modo le concessioni dell'Autobrennero e di Autovie venete non per 10 ma per 30 anni, considerati i dati economici di tali infrastrutture rispetto a quelli dell'autostrada Brescia-Padova, è ben evidente che con l'affidamento in house lo Stato rinuncia ad incassare almeno 4,5 miliardi di euro,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda proseguire sul percorso intrapreso dal suo predecessore con l'affidamento in house della concessione dell'autostrada del Brennero e delle autovie venete;

nel caso in cui intenda continuare la procedura per l'affidamento in house , in che modi e tempi intende applicare l'articolo 192, comma 2, del codice, in quanto tempo ritenga di arrivare alla nuova concessione, per quale ragione non intenda procedere a una gara per ottenere migliori condizioni per gli utenti e per l'erario;

nel caso in cui non intenda procedere all'affidamento in house, quando intenda partire con le procedure di indizione delle gare, tenuto conto del fatto che ogni giorno di ritardo comporta ai concessionari uscenti un ulteriore margine operativo di 750.000 euro, somma che potrebbe andare a beneficio degli utenti e del sistema Italia attraverso una riduzione dei pedaggi ovvero nelle casse dello Stato, proprietario delle autostrade.

(4-00306)