• Testo della risposta

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/01518 (5-01518)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 20 febbraio 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-01518

  Signor Presidente, On.li Deputati,
   gli onorevoli interroganti pongono l'attenzione su una serie di recenti episodi criminali verificatisi nell'area metropolitana di Napoli, che hanno suscitato particolare allarme e comprensibile preoccupazione.
  Sui tre omicidi avvenuti tra il 16 e 18 febbraio scorsi sono in corso indagini da parte delle forze dell'ordine.
  Quanto ai riferiti episodi verificatisi nella città di Afragola, si evidenzia che si tratta verosimilmente di azioni intimidatorie riconducibili a finalità estorsive ad opera di esponenti della malavita organizzata.
  In generale, le dinamiche criminali presenti nel territorio di Afragola sono costantemente valutate e monitorate in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, dove è stata disposta l'intensificazione dei servizi di controllo del territorio a fini di prevenzione; con il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia, è stata, altresì, intensificata l'attività info-investigativa per identificare gli autori di dette azioni intimidatorie.
  È stato disposto, inoltre, il rafforzamento delle dotazioni di personale delle Forze dell'ordine, con l'aggregazione giornaliera, presso il Commissariato di P.S. Afragola, di ben 6 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania. Inoltre, l'organico del Commissariato è stato potenziato di 7 unità nonché di ulteriori 2 unità aggregate.
  Evidenzio, inoltre, che alla Questura di Napoli sono state inviate, nei giorni scorsi, 60 unità incrementali di personale, già assegnate ai Commissariati della città e della provincia, e che nel piano di riorganizzazione dei presidi di polizia sul territorio, in fase di definizione, saranno assegnate ulteriori 506 unità di personale.
  Per quanto concerne l'Arma dei Carabinieri, informo che il dispositivo è stato rafforzato attraverso l'impiego di unità operative del 10o reggimento Campania:
   dal 7 al 20 gennaio scorso di 5 unità sul territorio di Afragola;
   dal 18 febbraio scorso di 10 unità sui territori di Mugnano di Napoli ed Acerra.

  Negli ultimi giorni, dal 13 al 18 febbraio, le attività investigative sviluppate dall'Arma dei Carabinieri hanno consentito di portare al termine 4 importanti operazioni, con le quali sono stati tratti in arresto complessivamente 39 appartenenti ai clan operanti nell'area, 7 dei quali riconducibili al clan Moccia, 7 al clan Amato-Pagano, 24 al clan Sequino e 1 latitante capo del clan Rinaldi.
  Sul versante delle attività di prevenzione, nell'ambito riunione del Comitato Metropolitano svoltasi il 25 gennaio, sono state programmate una serie di iniziative tra le quali:
   il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, anche con il sostegno degli operatori privati, da realizzare nelle aree più a rischio;
   il rafforzamento della rete di protezione delle vittime del racket, anche attraverso l'indicazione di referenti specifici delle Forze dell'Ordine con cui coltivare un rapporto fiduciario;
   una maggiore sensibilizzazione delle associazioni antiracket sull'esigenza di svolgere un'azione più incisiva sul territorio.

  Concludo, sottolineando che l'intervento dello Stato per garantire più elevati livelli di sicurezza e di legalità in un'area così strategica per l'intero Paese è un impegno a cui il Governo intende dedicare le migliori energie e risorse, non solo sul versante indispensabile del rafforzamento della capacità operativa delle forze di polizia, ma anche sostenendo la capacità reattiva delle componenti più sane e vitali della città, in un'ottica di crescita e di sviluppo complessivo dell'intera area metropolitana.
  Nella stessa direzione, il Governo è certo che le recenti innovazioni normative contenute del decreto sicurezza e immigrazione potranno innalzare la capacità di contrasto dei fenomeni di illegalità e degrado, anche attraverso una maggiore responsabilizzazione e coinvolgimento degli Amministratori locali, in una logica di compiuta definizione del modello di sicurezza integrata.