• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01276 AIMI - Ai Ministri dell'interno e degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che: la presenza della mafia nigeriana in Emilia-Romagna e nel Nord Italia sembra...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01276 presentata da ENRICO AIMI
martedì 19 febbraio 2019, seduta n.091

AIMI - Ai Ministri dell'interno e degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:

la presenza della mafia nigeriana in Emilia-Romagna e nel Nord Italia sembra essere purtroppo ormai da tempo assodata. I frequenti arresti di giovani nigeriani (alcuni dei quali richiedenti asilo), in particolare per spaccio di droga, come l'ultimo in ordine di tempo avvenuto a Modena, sembrano essere un campanello d'allarme chiaro e da non sottovalutare rispetto all'esistenza di una vera e propria organizzazione criminale;

il quarto rapporto trimestrale sulle aree settentrionali per la presidenza della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno mafioso, a cura dell'osservatorio sulla criminalità organizzata dell'università degli studi di Milano, ha dedicato ampio spazio alla mafia nigeriana, sottolineando anche un'accresciuta offensività dei clan nigeriani soprattutto in Emilia-Romagna;

nel rapporto si evidenzia come le aree maggiormente interessate dal fenomeno siano Piemonte e Lombardia ma si sottolinea anche che "la criminalità organizzata nigeriana presenta un buon livello di penetrazione e presenza anche in Liguria, Emilia-Romagna e Veneto (…) L'Emilia Romagna ha anch'essa una numerosa comunità nigeriana residente. Le organizzazioni criminali centrafricane vi operano in diversi settori, dal traffico di sostanze stupefacenti alla ricettazione, fino alla tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e al lavoro nero; e sono principalmente insediate nei territori di Bologna, Reggio Emilia, Modena, Ravenna e Rimini, anche se, proprio per la struttura reticolare, se ne ha una presenza diffusa sull'intero territorio della regione";

si legge inoltre: "In questo quadro resta da sottolineare la particolare situazione venutasi a creare nella città di Ferrara, dove una forte comunità nigeriana ha avuto un momento importante di espansione sul finire del primo decennio degli anni duemila. Diverse indagini hanno infatti evidenziato come il mercato della cocaina sul territorio ferrarese sia gestito da uomini di nazionalità nigeriana, confermando anche qui il più volte citato legame esistente tra sfruttamento della prostituzione e traffico di droga. Gli uomini nigeriani organizzerebbero e gestirebbero cioè il traffico della cocaina, grazie anche ai proventi che le mesdames nigeriane ricavano dallo sfruttamento della prostituzione";

diverse inchieste giornalistiche, tra l'altro, hanno trattato proprio del radicamento della mafia nigeriana sul territorio dell'Emilia-Romagna. Esiste infatti più di una relazione, anche recente, che ben descrive la presenza del fenomeno in città;

già 10 anni fa, infatti, il rapporto sulla criminalità in Italia del Ministero dell'interno parlava dell'Emilia-Romagna come una delle regioni più coinvolte dalla malavita africana. In particolare, negli anni '80, erano state riscontrate nel Nord Italia "isolate presenze di comunità nigeriane" che, negli anni, sono diventate più fitte e organizzate, confermando la presenza di un "reticolo criminale organizzato" con caratteristiche di tipo mafioso, e operante soprattutto nel campo degli stupefacenti e dello sfruttamento della prostituzione;

nel 2017, anche la Regione ha ritenuto necessario approfondire ulteriormente lo studio sulla presenza della mafia nigeriana sul suo territorio, attraverso l'osservatorio regionale sui fenomeni connessi al crimine organizzato mafioso;

con l'aumento degli sbarchi negli ultimi anni, sono inoltre approdati sul territorio italiano migliaia di nigeriani richiedenti asilo, situazione che, a parere dell'interrogante, deve essere altamente monitorata in relazione ai fenomeni descritti;

occorre, a parere dell'interrogante, prestare fortissima attenzione anche alle potenziali infiltrazioni jihadiste legate a Boko Haram, poiché non si può definitivamente e totalmente escludere che i proventi del traffico di droga finiscano per finanziare organizzazioni terroristiche,

si chiede di sapere:

quali iniziative di competenza i Ministri in indirizzo abbiano intrapreso o intendano intraprendere per contrastare la presenza della mafia nigeriana nel nostro Paese;

se intendano valutare di stipulare accordi bilaterali con la Nigeria al fine di individuare soluzioni per lo smantellamento della rete della mafia nigeriana e per imporre che gli appartenenti alla rete mafiosa e gli spacciatori parte di questa rete, individuati sul territorio nazionale, vengano immediatamente rimpatriati e scontino la loro pena nel Paese di origine.

(4-01276)