• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/02279 (4-02279)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02279presentato daPARENTELA Paolotesto diVenerdì 15 febbraio 2019, seduta n. 127

   PARENTELA e D'IPPOLITO. — Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro per il sud, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

   come è noto, l'area industriale Asi (ex Sir) di Lamezia Terme è stata sottoposta a vincolo paesaggistico con decreto ministeriale 7 luglio 1967, in attuazione delle previsioni di cui alla legge 29 giugno 1939, n. 1497, in quanto ambito di particolare rilevanza paesaggistico-ambientale;

   successivamente all'apposizione di tale vincolo, l'intera area veniva interessata da rilevanti modificazioni infrastrutturali per la realizzazione di una delle più grandi aree industriali del Mezzogiorno, un evento che comportò un largo malumore tra gli agricoltori, cui furono espropriati i terreni e di conseguenza si impedì il prosieguo delle attività agricole che stavano sfruttando la fertilità dei terreni;

   in particolare, fu eretto il pontile Sir, che tuttavia non fu mai messo in funzione; crollò nell'ottobre 2012, senza che mai alcuna nave vi avesse attraccato, e oggi il rudere giace abbandonato, utilizzato solo da alcuni pescatori. Si tratta di un ecomostro che inquina, anche da «cadavere», il litorale circostante;

   vista la situazione di fatiscenza e di abbandono, l'area in questione necessiterebbe di un progetto di bonifica integrale per evitare il verificarsi di ulteriori danni all'ambiente oltre che per il ripristino del decoro della zona;

   in data 7 novembre 2014, fu depositata nella XVII legislatura l'interrogazione n. 4-06789, riguardante la bonifica integrale dell'area ex SIR a Lamezia Terme senza aver avuto risposta da parte dei ministri interessati;

   in merito al vincolo paesaggistico, sussistono forti pressioni volte a sopprimere il vincolo medesimo sull'area; a tal riguardo è stata presentata l'interrogazione n. 4-06789 nonostante, nella XVII legislatura, il Ministro per i beni e le attività culturali pro tempore rispondesse all'atto n. 4-08433: «l'art. 145 del codice dei beni culturali e del paesaggio, contempla, al comma 3, il principio di “prevalenza dei piani paesaggistici” sugli altri strumenti urbanistici e, quindi, anche sui piani regolatori dei consorzi con valenza di piani territoriali di coordinamento. Il vincolo paesaggistico in questione (decreto ministeriale 7 luglio 1967 relativo all'allora comune di Sant'Eufemia Lamezia), non costituisce un “vincolo inibitorio (...), che determina prolungati ed irragionevoli ritardi per la realizzazione di opere infrastrutturali e per l'insediamento di nuove attività produttive”, come asserito dall'interrogante, bensì ha permesso, nel tempo, diversi interventi ritenuti non contrastanti con le esigenze di tutela del bene paesaggistico tutelato, senza costituire, per definizione, un impedimento alle possibilità di sviluppo del territorio»;

   tali pressioni destano preoccupazione; l'abbattimento del vincolo potrebbe comportare ulteriore sfregio a un'area di rilevante interesse paesaggistico-ambientale, vista la presenza nelle vicinanze di un'area Sic (Dune dell'Angitola) già tanto martoriata; andrebbe presa in considerazione l'ipotesi di favorire scelte produttive esclusivamente di supporto all'agricoltura, vero motore trainante dell'intero territorio in maniera da attenersi al quadro territoriale regionale paesaggistico che identifica l'area come territorio agricolo di pregio nel quale è possibile produrre più del 50 per cento dei prodotti con certificazioni Igp e Dop dell'intera regione;

   nel periodo autunnale numerose specie di grandi uccelli migratori soggiornano presso gli acquitrini formati dalla pioggia, in quanto è una zona umida naturale, congiunzione tra i Sic Palude dell'Imbutillo e Laghi La Vota. L'auspicio è che vengano avviate al più presto le procedure per l'inserimento dell'intera area nell'elenco delle zone di protezione speciale –:

   se non ritengano opportuno mantenere il vincolo paesaggistico istituito con decreto ministeriale 7 luglio 1967 nonché adottare le iniziative di competenza per avviare le procedure per l'inserimento dell'area nell'elenco delle zone di protezione speciale per la conservazione e la gestione delle popolazioni di uccelli selvatici migratori;

   quali iniziative intendano adottare i Ministri interrogati, per quanto di competenza e di concerto con la regione Calabria, affinché venga superato il conflitto tra enti richiamato già nell'interrogazione n. 4-06789 presentata nella scorsa legislatura, così da elaborare un progetto comune Stato-regione volto alla bonifica integrale dell'area ex Sir a Lamezia Terme, evitando ulteriori danni all'ambiente e ripristinando il decoro della zona che, attualmente, giace all'ombra dell'ennesimo «ecomostro» italiano, nonché da valorizzare gli aspetti culturali, economici, turistici e agricoli della zona.
(4-02279)