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Atto a cui si riferisce:
C.5/01312 (5-01312)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 14 febbraio 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-01312

  Con riferimento alle questioni poste, preme evidenziare fin da subito che la frequenza con cui si sono verificati gli incendi di rifiuti, soprattutto a partire dagli ultimi mesi del 2017, è stata tale da rappresentare una vera e propria emergenza nazionale. Per rispondere a tale emergenza, con particolare riferimento al territorio regionale della Campania, com’è noto, è stato appositamente nominato, con decreto del Ministero dell'interno del 20 novembre 2017, un Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti. In attuazione del «Patto della terra dei Fuochi» è stata, inoltre, istituita una apposita Cabina di Regia, alla quale è stata data un'impronta operativa per la programmazione e l'attuazione di dispositivi di vigilanza, secondo le previsioni del «Piano d'azione per il contrasto dei roghi di rifiuti», firmato a Caserta il 19 novembre scorso.
  La linea di intervento, così delineata, è volta al controllo straordinario dei territori in cui è più diffuso il fenomeno dei roghi dei rifiuti, mediante un'azione più incisiva che prevede la maggiore concentrazione (in aree e periodi preventivamente determinati) di militari dell'Esercito, coadiuvati dalle Polizie locali, con il coordinamento delle Forze dell'Ordine. I militari dell'Esercito sono chiamati, dunque, a svolgere un ruolo innovativo, dinamico e fortemente propulsivo, soprattutto rispetto al coinvolgimento delle Polizie locali. L'impiego dei militari fornisce, in tale contesto, un apporto altamente produttivo anche in fase di accertamento delle violazioni da parte degli ufficiali e agenti di Polizia Giudiziaria, non limitandosi più ad una solitaria funzione di presidio.
  Sono state attuate, pertanto, azioni di contrasto congiunte, sia per il completo monitoraggio delle situazioni di criticità, sia per la conseguente attività di prevenzione.
  In questa prospettiva, è stato firmato il 3 maggio scorso l'Accordo per l'esercizio congiunto delle attività della Polizia Metropolitana di Napoli e della Polizia Provinciale di Caserta per il contrasto al fenomeno degli abbandoni e degli incendi dolosi di rifiuti, sottoscritto dal Sindaco della città Metropolitana e dal Presidente della Provincia di Caserta, unitamente al Prefetto di Napoli, al Prefetto di Caserta e all'incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti.
  Sono stati allestiti, a cura e spese della Regione, quattro presìdi operativi di prossimità nelle province di Napoli e Caserta (nei territori comunali di Giugliano in Campania, Massa di Somma, Marcianise e Mondragone), per l'attivazione di focus territoriali a garanzia della chiusura del ciclo di attività operative e strumentali già avviate dai Vigili del Fuoco, dalle Amministrazioni comunali e dal sistema delle società regionali (SMA Campania e Campania Ambiente).
  Nel periodo gennaio-dicembre 2018, le azioni congiunte dei militari con le forze di polizia, nell'ambito della sezione operativa della Cabina di Regia, hanno consentito di controllare 426 attività commerciali e imprenditoriali (287 in provincia di Napoli e 139 in quella di Caserta) di cui 210 sono state sequestrate (152 in provincia di Napoli e 58 in quella di Caserta). I veicoli sequestrati sono stati 200 (132 in provincia di Napoli e 68 in quella di Caserta). Le persone denunciate e sanzionate sono state 760 (circa 450 in provincia di Napoli e oltre 300 in quella di Caserta) e le sanzioni amministrative contestate durante i pattugliamenti dell'Esercito ammontano ad oltre tre milioni e cinquecentomila (di cui due milioni in provincia di Napoli).
  Sulla base dei dati riferiti dall'incaricato del Ministero dell'interno, si evince, dunque, un netto miglioramento dell'azione sanzionatoria complessivamente esercitata dagli operatori di Polizia da gennaio a dicembre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017. Se si analizza, ad esempio, il dato della provincia di Napoli, risulta circa il 22 per cento in più di controlli ad attività imprenditoriali e commerciali; il 21 per cento in più di esercizi e aziende sequestrate; il 45 per cento in più di veicoli sequestrati; il 22 per cento in più di denunciati all'autorità Giudiziaria; il 21 per cento in più di persone sanzionate.
  Nei primi sei mesi del 2018, le azioni di vigilanza contestuali dell'Esercito e delle Polizie locali sono state svolte, sull'intero territorio della terra dei fuochi, in media solo due volte al mese. Viceversa, nei primi mesi del semestre successivo, con l'istituzione di presidi militari dedicati presso oltre 50 comuni, il numero degli interventi si è notevolmente e progressivamente incrementato, passando (nel periodo più delicato, che è quello estivo) dalle 55 azioni di controllo del mese di luglio, alle 48 di agosto, alle 68 di settembre e alle 83 di ottobre.
  Dall'analisi dei dati dei Vigili del Fuoco, relativi agli interventi di spegnimento degli incendi di rifiuti, risulta, altresì, che nei primi nove mesi del 2018 si sono verificati circa 400 incendi in meno rispetto all'analogo periodo del 2017. Nella sola provincia di Napoli, nel periodo estivo (maggio-settembre 2018), i roghi sono stati circa 300 in meno rispetto allo stesso periodo del 2017, con una riduzione pari al 40 per cento.
  Inoltre, dall'inizio dell'anno in corso sono state programmate due operazioni straordinarie e diverse azioni di vigilanza da parte dell'Esercito con alcune Polizie locali: complessivamente sono state controllate 8 attività commerciali e imprenditoriali (quattro sono state sequestrate), nonché 45 persone (di cui 11 denunciate all'Autorità giudiziaria e 3 sanzionate amministrativamente) e 19 veicoli. Sono stati rinvenuti 5 nuovi siti di sversamento di rifiuti, anche pericolosi, e contestate sanzioni amministrative per circa 43.000 euro.
  Va anche segnalato che l'attività di programmazione della sezione operativa della Cabina di Regia deve tener conto della destinazione di gran parte dei militari dell'Esercito al pur indispensabile presidio dei siti di stoccaggio: al momento alla vigilanza presso tali siti sono destinati 135 dei 200 militari che operano per la terra dei fuochi.
  Anche sul territorio di Giugliano in Campania è stato attivato un presidio dedicato da parte dei militari dell'Esercito, in stretto raccordo con la Polizia locale e le forze dell'Ordine. In particolare, nel territorio del Comune di Giugliano sono stati effettuati 44 controlli congiunti dell'Esercito con la Polizia locale (nel periodo estivo, in media, sette al mese), durante i quali sono state controllate 41 attività commerciali e imprenditoriali (di cui 27 sequestrate), 58 veicoli (5 sequestrati) 198 persone (34 denunciate all'Autorità Giudiziaria e 28 sanzionate), e contestate violazioni amministrative per un ammontare di 176.000 euro.
  A ciò si aggiunga che, secondo quanto riferito dalla Prefettura di Napoli, per quanto concerne i campi rom – particolarmente interessati nei territori dei Comuni di Napoli e di Giugliano in Campania da frequenti incendi sia all'interno delle strutture, sia nelle strade che nelle aree limitrofe invase da rifiuti di qualsiasi natura – si è registrata una notevole diminuzione del fenomeno dei roghi. Gli interventi di spegnimento dei Vigili del Fuoco – già in diminuzione del 29 per cento nel 2017 (n. 71) rispetto al 2016 (n. 100) – si sono ulteriormente ridotti del 54 per cento nei primi nove mesi del 2018 (n. 30) rispetto all'analogo periodo del 2017 (n. 64). Anche in questo caso, il dato positivo si è confermato nell'ultimo periodo estivo (maggio-settembre 2018), nel corso del quale sono stati registrati 24 incendi rispetto ai 43 dello stesso periodo del 2017. Con specifico riferimento alle condizioni di sicurezza delle aree limitrofe al campo rom del Comune di Giugliano, si fa presente, inoltre, che – a seguito della stipula del «Patto per lo sviluppo della Regione Campania», sottoscritto il 24 aprile 2016 tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la regione Campania, in cui sono compresi, tra gli altri, anche piani d'intervento finanziati con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014-2020 e delle successive consequenziali delibere adottate dalla Giunta regionale, tra le quali la n. 12/2018, con cui sono stati rimodulati gli interventi cui assegnare le risorse stanziate nel predetto Patto per l'intervento strategico denominato «Piano Regionale di bonifica» – la Giunta comunale di Giugliano, con delibera n. 141 del 6 novembre 2018 ha preso atto del Decreto Dirigenziale della Regione Campania del 29 ottobre 2018, con il quale il Comune di Giugliano in Campania è stato individuato quale soggetto attuatore dell'operazione denominata «Intervento di messa in sicurezza aree adiacenti campo ROM in zona ASI località Capitolo Piccolo» del citato Comune, dell'importo complessivo, da quadro economico sommario della spesa, di euro 4.557.600,00.
  Alla luce delle informazioni esposte, si evince dunque che è stata posta in essere un'azione costante di vigilanza e controllo sul territorio, rafforzata da una nuova linea di intervento maggiormente operativa alla quale il Ministero dell'ambiente, per quanto di competenza, continuerà a fornire il proprio supporto, al fine di intervenire in maniera sempre più incisiva sul fenomeno dei roghi.