• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01550/051    premesso che:     l'istituto dei Piani di Risparmio (PIR) a lungo termine, come noto, è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2017 (Legge 232/2016), dove all'articolo 1,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01550/051presentato daGIACOMONI Sestinotesto diMercoledì 6 febbraio 2019, seduta n. 121

   La Camera,
   premesso che:
    l'istituto dei Piani di Risparmio (PIR) a lungo termine, come noto, è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2017 (Legge 232/2016), dove all'articolo 1, comma 100, viene prevista l'esenzione fiscale per gli investimenti che rispettino determinate caratteristiche, in riferimento ai soggetti sottoscrittori e ai limiti di investimento; il successivo comma 102 disciplina le regole di investimento delle somme e dei valori destinati ai PIR, affinché le stesse possano beneficiare dell'esenzione fiscale introdotta;
    la Legge di Bilancio 2019, attraverso i commi 211 e seguenti dell'articolo 1, sono state modificate le regole di ripartizione dell'investimento per i PIR costituiti a decorrere dal 1o gennaio 2019 ed il comma 215 del medesimo articolo 1 della legge di bilancio 2019 rimanda la definizione di modalità e criteri per l'attuazione delle disposizioni introdotte ad un Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze;
    purtuttavia le norme introdotte dalla nuova legge di bilancio 2019 in materia di Pir, come ampiamente rilevato dalla stampa nazionale, presentano evidenti lacune che, se non appianate per tempo, rischiano di ingessare inesorabilmente il mercato di questi prodotti;
    al momento, infatti, appare impossibile istituire nuovi Pir con i relativi benefici fiscali, visto che la normativa ne subordina la creazione ai chiarimenti contenuti nei decreti di attuazione che dovranno essere varati entro i prossimi quattro mesi;
    non a caso sia Eurizon che Arca hanno deciso di fermare la sottoscrizione di nuovi Pir, perché il rischio è che comprando un nuovo Pir, che non risponde puntualmente ai criteri previsti dalla legge, si perda il conseguente beneficio fiscale;
    al fine di ovviare alle predette criticità, durante la discussione del provvedimento in esame in sede referente presso le Commissioni riunite V (Bilancio) e X (Attività Produttive), è stato presentato e segnalato l'emendamento 3. 57 volto a rinviare l'entrata in vigore la disciplina sui PIR introdotta dalla legge di bilancio 2019 anche al fine di meglio approfondire in modo analitico la complessità della disciplina; nazionale e comunitaria, che regolamenta la materia dei PIR e rendere operativi nuovi strumenti,

impegna il Governo

a valutare con particolare attenzione sia la portata sia gli effetti applicativi delle norme introdotte dalla legge di bilancio 2019 in materia di Piani di Risparmio (PIR) a lungo termine, anche al fine di considerare l'opportunità di adottare ogni iniziativa normativa volta a rinviarne l'entrata in vigore.
9/1550/51. Giacomoni, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, D'Attis, Paolo Russo, Barelli, Porchietto, Fiorini, Squeri, Carrara, Della Frera, Polidori, Marattin, Mancini.