• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01550/103    premesso che:     in Italia un'impresa su tre ha peggiorato la propria situazione, a causa del mancato pagamento delle commesse da parte delle pubbliche amministrazioni,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01550/103presentato daAMITRANO Alessandrotesto diMercoledì 6 febbraio 2019, seduta n. 121

   La Camera,
   premesso che:
    in Italia un'impresa su tre ha peggiorato la propria situazione, a causa del mancato pagamento delle commesse da parte delle pubbliche amministrazioni, principalmente per carenza di liquidità e per la farraginosità nella gestione degli appalti;
    il mancato pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni continua a minare la sopravvivenza stessa delle piccole e medie imprese soprattutto in Campania e Sicilia, imprese del Mezzogiorno già segnate dalla recessione economica interna, che con estrema difficoltà riescono ad ottenere ancora qualche sostegno dal sistema creditizio;
    i ritardi nel pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni quali committenti dei lavori affidati ad imprese appaltatrici, oltre ad ostacolare il ciclo economico, genera ulteriori costi a carico delle amministrazioni ritardatarie, sia in relazione alla gestione del debito, sia in forza dell'obbligo del pagamento di more ed interessi che ne deriva;
    in Campania, secondo quanto diffuso da Federcepi, dal 2009 al 2017 sono fallite circa 23.698 imprese nel settore edile a causa dei mancati pagamenti della pubblica amministrazione;
    Il 7 dicembre del 2017 la Commissione Europea in chiara violazione della direttiva 2011/7/UE, ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia per il sistematico ritardo dei pagamenti della Pubblica amministrazione dal momento che nel nostro Paese ancora nel 2016 occorrevano circa cento giorni per saldare i debiti commerciali nei confronti dei fornitori;
    in occasione del Forum PA 2018 è emerso che nel 2017 l'ammontare complessivo stimato dei debiti commerciali era di circa 31 miliardi di euro, 29-57 sono i giorni medi di ritardo accumulati dagli enti pubblici e 543 e 310 giorni sono i picchi nei giorni di ritardo registrati nel 2017 da Province e Comuni con Napoli in testa (335 giorni di ritardo rispetto alla previsione di legge);
    il 7 giugno 2018 facendo seguito al deferimento del dicembre 2017, la Commissione europea ha inviato un successivo parere motivato all'Italia in quanto il suo diritto nazionale non risulta essere conforme alla direttiva europea sui ritardi di pagamento;
    in particolare, l'articolo 113-bis, comma 1, del Codice dei Contratti (decreto legislativo n. 50 del 2016) è difforme dalla direttiva europea che impone alle autorità pubbliche di eseguire i pagamenti non oltre 30 giorni o, in casi singolarmente motivati, 60 giorni dalla data di ricevimento della fattura o, se del caso, al termine della procedura di verifica della corretta prestazione dei servizi,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, ulteriori provvedimenti idonei a monitorare la situazione di quanto esposto in premessa ed equiparare i tempi di attesa dei pagamenti a quelli dell'Unione europea, al fine di provvedere definitivamente alle inadempienze dei ritardi nell'esecuzione dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni quali committenti, in favore delle imprese appaltatrici dei lavori da esse commissionati.
9/1550/103. Amitrano.