• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00485 (3-00485)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00485presentato daCARNEVALI Elenatesto diGiovedì 31 gennaio 2019, seduta n. 118

   CARNEVALI, PIZZETTI, BORDO, LIBRANDI, VISCOMI, MORANI, PEZZOPANE, ROTTA, FIANO, MARTINA, SIANI, SCHIRÒ, BAZOLI, ANDREA ROMANO, ENRICO BORGHI, SENSI, FASSINO, BRUNO BOSSIO, RIZZO NERVO, CIAMPI, DEL BASSO DE CARO, BRAGA, SCALFAROTTO, GARIGLIO, FREGOLENT, DI GIORGI, CARLA CANTONE, UNGARO, MORETTO e GRIBAUDO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   negli ultimi giorni il giornalista de La Repubblica Paolo Berizzi, autore del libro NazItalia e di importanti indagini sull'area dell'estremismo nero, è stato nuovamente destinatario di pesanti minacce da parte di militanti neofascisti e neonazisti e ultrà di estrema destra (dopo quelle subite nell'ultimo periodo da diversi gruppi, in particolare Forza Nuova, Do.Ra., Mab);

   in particolare, gli ultimi episodi sabato 26 gennaio 2019 dopo la sua partecipazione, per motivi di lavoro, al funerale dell'ultrà varesino Daniele Belardinelli rimasto ucciso negli scontri tra tifosi a margine della partita Inter-Napoli (già al termine di tale funerale Berizzi veniva puntato e avvicinato minacciosamente da militanti neonazisti del gruppo Do.Ra.; solo grazie alla presenza di personale Digos e funzionari della questura si sono evitate conseguenze peggiori);

   il coraggioso inviato de La Repubblica ha ricevuto sui social numerose minacce di morte, estese anche alla sua famiglia, persino l'augurio di «documentare presto il funerale della madre», di avere una morte con «molto dolore e pena»; di «essere portato in un box...» e di vedersi «strappare la lingua»;

   nei mesi scorsi si sono moltiplicati a Bergamo, città in cui vive il giornalista Berizzi, episodi di minacce gravi che dopo il danneggiamento della sua auto (con l'incisione sulla carrozzeria di svastiche, simbolo SS e un crocefisso) hanno addirittura riguardato blitz neofascisti contro la casa di Berizzi, imbrattata con scritte ingiuriose, minacce, svastiche; altro episodio ha investito la testata online Bergamonews con attacchinaggio notturno di volantini nei quali Berizzi veniva definito «vergogna di Bergamo»;

   durante le varie iniziative sul territorio nazionale di presentazione del libro NazItalia, nel quale si documenta la fitta rete dell'estremismo nero, Berizzi ha subìto blitz di squadracce neofasciste che lo hanno pesantemente contestato con striscioni infamanti; in occasione di quest'ultima presentazione, militanti di Forza Nuova sono entrati addirittura in sala a scopo intimidatorio e hanno scattato delle fotografie al giornalista;

   per proteggere il giornalista Paolo Berizzi è stata disposta la vigilanza generica (Vgr) da parte delle forze dell'ordine. Tale dispositivo garantisce il passaggio più volte al giorno di mezzi di polizia nel luogo di dimora della persona sottoposta a tutela, un servizio reso con grande perizia dagli agenti, che però lascia scoperte la gran parte delle ore del giorno, nelle quali per altro il giornalista — inviato — si trova in giro per lavoro e per svolgere le sue inchieste;

   i gruppi neofascisti hanno dimostrato più volte di avere accesso ai luoghi di lavoro e addirittura all'abitazione di Berizzi, facendo temere per la sua incolumità fisica –:

   se il dispositivo di vigilanza succitato sia adeguato a proteggere Paolo Berizzi da queste pesanti minacce o se serva un ulteriore apparato di scorta;

   quali altre iniziative intenda intraprendere per proteggere l'incolumità di una voce libera che esercita con coraggio il giornalismo di inchiesta.
(3-00485)