• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00563 MAFFONI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Premesso che: nel territorio del comune di Nave (Brescia) è insediato il complesso produttivo della ditta...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00563 presentata da GIANPIETRO MAFFONI
lunedì 28 gennaio 2019, seduta n.084

MAFFONI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Premesso che:

nel territorio del comune di Nave (Brescia) è insediato il complesso produttivo della ditta Duferco Sviluppo SpA del gruppo Duferco, holding internazionale che, nata per operare prevalentemente nel settore siderurgico, nel corso degli anni ha sviluppato a livello internazionale business diversificati in differenti settori (energia, logistica, trasporto e ambiente);

la società, in data 6 settembre 2018, ha presentato al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare istanza per l'avvio del procedimento di valutazioni ambientali VAS-VIA del progetto "Impianto peaker per bilanciamento rete elettrica", ai sensi dell'articolo 27 del decreto legislativo n. 152 del 2006;

il progetto prevede la trasformazione dell'area già industrializzata in una centrale termoelettrica alimentata a gas naturale, con la collocazione di 2 generatori di nuova generazione in grado di produrre 300 MW termici che potrebbero produrre 900.000 metri cubi di fumi contenenti 118 tonnellate di anidride carbonica;

considerato che:

l'insediamento produttivo interessato rientra nella zona D1 (industriale esistente) e confina con zone a diversa caratterizzazione, in particolare: centro storico; area residenziale e agricola; vasta estensione boschiva soggetta a vincolo paesistico-ambientale e a vincolo idrogeologico forestale;

secondo i recenti dati diffusi da Legambiente, nel 2018 nella città di Brescia sono stati superati i limiti giornalieri per le polveri sottili o per l'ozono per 150 giorni di cui 47 per il Pm10 e 103 per l'ozono, ed almeno 1.000 morti premature annue sono imputabili alle condizioni dell'aria nell'area urbana;

in questo contesto risulta non solo necessario, ma anche doveroso, un approfondimento dell'effettivo impatto che l'opera determinerà in termini sociali, sanitari e ambientali, al fine di scongiurare rischi per la salvaguardia dell'intero territorio e la salute della popolazione residente;

la valutazione di impatto ambientale (VIA) e la valutazione ambientale strategica (VAS) costituiscono specifici strumenti di partecipazione a supporto di procedure amministrative relative ad atti sia singoli che di pianificazione e programmazione tecnicamente complesse per cui la normativa nazionale di settore prevede esplicitamente la concertazione come modalità di decisione condivisa nella definizione di obiettivi e nell'allocazione di risorse di finanziamento;

per quanto concerne il progetto, invece, le istituzioni locali non sono state adeguatamente coinvolte,

si chiede di sapere quale sia la posizione del Ministro in indirizzo riguardo alla questione e, in particolare, se ritenga opportuna la realizzazione della centrale termoelettrica in un territorio già interessato da fenomeni di inquinamento da polveri sottili.

(3-00563)