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Atto a cui si riferisce:
C.1026 Introduzione dell'obbligo di formazione del personale degli esercizi alberghieri e di ristorazione e del personale docente e non docente della scuola dell'infanzia e della scuola primaria sulle tecniche di disostruzione in caso di soffocamento per ingestione di cibo da parte di bambini


FRONTESPIZIO

RELAZIONE

PROGETTO DI LEGGE
                        Articolo 1
                        Articolo 2
                        Articolo 3
                        Articolo 4
                        Articolo 5
                        Articolo 6

XVIII LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

N. 1026

PROPOSTA DI LEGGE

d'iniziativa del deputato CASSINELLI

Introduzione dell'obbligo di formazione del personale degli esercizi alberghieri e di ristorazione e del personale docente e non docente della scuola dell'infanzia e della scuola primaria sulle tecniche di disostruzione in caso di soffocamento per ingestione di cibo da parte di bambini

Presentata il 31 luglio 2018

  Onorevoli Colleghi! — La presente proposta di legge è stata presentata nella XVII legislatura dal deputato Giuseppe Galati (atto Camera n. 3656) ma non è stata approvata. Si ritiene quindi opportuno sottoporla nuovamente all'esame della Camera per i motivi che seguono.
  Secondo dati diffusi nel 2014 da Susy Safe, il registro di controllo per le lesioni causate da ingestione, aspirazione, inalazione o inserimento di corpi estranei, in Italia il soffocamento causato da questi eventi è una delle cause principali di decesso nei bambini da 0 a 3 anni ed è comune anche in età maggiore, fino all'età di 14 anni. Secondo l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), il 27 per cento delle morti classificate come «accidentali» tra i bambini da 0 a 4 anni avviene proprio a causa di soffocamento.
  I dati consentono di evidenziare come ogni anno, in Italia, più di 50 bambini perdono la vita per la medesima causa. Si tratta di una statistica al contempo spaventosa e inaccettabile, specialmente ove si consideri che in moltissimi casi è possibile intervenire con semplici manovre di disostruzione delle vie aeree, di semplice apprendimento. Con poche e semplici regole, sia di prevenzione che di pronto intervento, è infatti possibile ridurre sensibilmente il numero degli incidenti e dei casi di soffocamento per ingestione di cibo. Alla luce delle efficaci tecniche e dei metodi di informazione contemporanei e in considerazione della standardizzazione, a livello normativo europeo, dei livelli essenziali di sicurezza sul lavoro, appare doveroso intervenire e mettere in campo ogni azione di contrasto di una simile casistica, assolutamente inaccettabile per un Paese come l'Italia, da sempre in prima linea per l'innalzamento dei livelli di sicurezza e di tutela della salute e dell'integrità fisica dei cittadini e per la salvaguardia della sicurezza dei bambini.
  Il Ministero della salute, proprio con riferimento ai dati citati, ha avviato delle campagne di informazione e sensibilizzazione, mediante comunicati nel sito web istituzionale e conferenze sul tema, nell'ambito di importanti manifestazioni internazionali quali, ad esempio, l'EXPO Milano 2015, evidenziando l'opportunità per le famiglie di essere messe a conoscenza dei pericoli e di imparare a eseguire delle semplici manovre di disostruzione pediatrica che, in caso di necessità, possono fare la differenza per la salvaguardia e la tutela della vita di un bambino: campagne certamente importanti, che possono essere però accompagnate da ulteriori interventi di prevenzione, funzionali al perseguimento dell'obiettivo universalmente condiviso della costruzione di un mondo più sicuro per i bambini. La consapevolezza dell'importanza delle tecniche di disostruzione pediatrica nei luoghi pubblici per la salvaguardia e la prevenzione è comunque molto diffusa ed è sempre crescente l'attenzione che le istituzioni riservano a questa materia: il consiglio regionale della Lombardia, già nel 2015, ha approvato la legge n. 7, diretta a rendere obbligatoria la formazione in materia in ambito scolastico. Un esempio virtuoso di normazione che, secondo il proponente, può e deve essere esteso a livello nazionale.
  Pertanto, la presente proposta di legge prevede l'obbligo di formazione del personale degli esercizi alberghieri e di ristorazione, anche all'interno di centri commerciali, e del personale, docente e non docente, impiegato nelle scuole dell'infanzia e primarie (identificate come le strutture frequentate da bambini e da ragazzi la cui età coincide con la fascia di età da 3 a 14 anni, maggiormente esposta al rischio di soffocamento causato da ingestione di cibo) in materia di tecniche e manovre di disostruzione e di prevenzione del soffocamento da ingestione, al fine di fronteggiare situazioni di emergenza sanitaria in caso di ostruzione delle vie aeree durante l'ingestione. Si tratta di un accorgimento semplice e poco oneroso, in considerazione del fatto che la formazione può essere impartita mediante corsi della durata di poche ore, conciliabile con l'assetto normativo in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.
  Si prevede, inoltre, che il Ministro della salute avvii campagne di sensibilizzazione e comunicazione destinate alle istituzioni scolastiche e formative, al personale ivi impiegato (docente e non docente), ai genitori, agli alunni e agli studenti sulle tecniche di prevenzione primaria, sulla disostruzione delle vie aeree in ambito pediatrico, sugli elementi di primo soccorso con particolare riferimento alle funzioni vitali e sulla rianimazione cardiopolmonare. Si prevede, altresì, che il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con apposita circolare, informi istituti e dirigenti scolastici sull'opportunità di far partecipare il personale docente e non docente a percorsi informativi e formativi sulle tecniche citate.
  Nel marzo 2012 la cronaca nazionale riportò la dolorosa notizia avvenuta in un ristorante di un noto centro commerciale romano: un bambino di soli 3 anni soffocò proprio durante l'ingestione di un hot dog. Una tragedia che provocò all'epoca forte sgomento e alla quale però non seguirono interventi decisi e mirati per tentare quantomeno di limitare il verificarsi di simili eventi negli esercizi di ristorazione e alberghieri, nei centri commerciali e in altri esercizi aperti al pubblico. Qualche piccolo accorgimento e l'integrazione delle normative in materia di formazione del personale e di sicurezza negli esercizi commerciali, in specie nei settori della ristorazione e della somministrazione e del consumo di alimenti e bevande o nelle mense scolastiche, potrebbero tuttavia garantire facilmente la fruibilità di tecniche di pronto intervento e di primo soccorso in caso di necessità.
  Esistono varie tipologie di manovra di disostruzione nel bambino che, se correttamente effettuate, possono rivelarsi essenziali per interventi efficaci in caso di emergenza. Tra queste si citano la manovra di Heimlich e le pacche interscapolari o dorsali, da effettuare su un paziente cosciente, nonché le compressioni toraciche e le compressioni subdiaframmatiche, da effettuare su un paziente incosciente.
  La presente proposta di legge introduce dunque l'obbligo, a carico del datore di lavoro, titolare dell'esercizio alberghiero o di ristorazione, e delle direzioni scolastiche degli istituti di scuole dell'infanzia e primarie, di garantire la presenza sul luogo di lavoro di almeno un soggetto in possesso di conoscenze teoriche e pratiche in materia di tecniche e manovre di disostruzione e di prevenzione del soffocamento da ingestione di cibo, in grado di intervenire in caso di necessità ed emergenza di primo soccorso.
  L'articolo 4 prevede l'identificazione dei soggetti autorizzati a somministrare e a certificare i corsi di formazione: regioni, aziende sanitarie locali e ospedaliere, centrali operative del sistema di emergenza sanitaria 118, università e organizzazioni medico-scientifiche senza scopo di lucro, ordini professionali sanitari ed enti operanti nel settore dell'emergenza sanitaria riconosciuti dal Ministro della salute. Il comma 2 dello stesso articolo prevede le modalità di determinazione dei requisiti per il riconoscimento dei soggetti autorizzati a somministrare e a certificare tali corsi da parte del Ministro della salute.
  L'articolo 5 disciplina il sistema sanzionatorio in caso di mancata ottemperanza dell'obbligo di formazione.
  L'articolo 6 identifica la corrispondente copertura finanziaria.

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.
(Finalità)

  1. La presente legge stabilisce l'obbligo di formazione del personale degli esercizi alberghieri e di ristorazione nonché del personale docente e non docente delle scuole dell'infanzia e primarie in materia di tecniche e manovre di disostruzione e di prevenzione del soffocamento causate da ingestione di cibo, al fine di fronteggiare situazioni di emergenza sanitaria in caso di ostruzione delle vie aeree da parte degli alunni o degli studenti durante l'ingestione di cibo.

Art. 2.
(Obbligo di formazione del personale degli esercizi alberghieri e di ristorazione e nei centri commerciali)

  1. È fatto obbligo, a carico del datore di lavoro, titolare di esercizi alberghieri e di ristorazione, nonché a carico delle società amministratrici di centri commerciali nei quali è svolta l'attività di somministrazione al pubblico e di consumo di cibi o bevande, di garantire, negli orari di esercizio dell'attività e di apertura al pubblico, la presenza di almeno un soggetto in possesso di conoscenze teoriche e pratiche in materia di tecniche e manovre di disostruzione e di prevenzione del soffocamento causato da ingestione di cibo da parte di bambini.
  2. Ai fini dell'obbligo di cui al comma 1 del presente articolo, i corsi di formazione sono certificati secondo le procedure di cui all'articolo 4.

Art. 3.
(Obbligo di formazione del personale docente e non docente delle scuole dell'infanzia e primarie)

  1. Il Ministro della salute, anche attraverso protocolli o intese con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, promuove la frequenza obbligatoria di percorsi informativi e formativi, rivolti al personale docente e non docente, alle famiglie, agli alunni e agli studenti tenuti dai centri di formazione riconosciuti ai sensi dell'articolo 4.
  2. Il Ministro della salute, tramite campagne di comunicazione, sensibilizza le istituzioni scolastiche e formative, il personale docente e non docente, i genitori, gli alunni e gli studenti sulle tecniche salvavita, sulla prevenzione primaria, sulla disostruzione delle vie aeree in ambito pediatrico con rianimazione cardiopolmonare e sugli elementi di primo soccorso, con specifico riferimento alle funzioni vitali. In particolare, prima dell'inizio di ogni anno scolastico, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con apposita circolare, informa gli istituti e i dirigenti scolastici sulla possibilità di far partecipare il personale docente e non docente ai percorsi informativi e formativi sulle tecniche citate, tenuti dai centri di formazione riconosciuti ai sensi dell'articolo 4.

Art. 4.
(Certificazioni)

  1. Ai fini dell'obbligo di cui all'articolo 1, i relativi corsi di formazione sono realizzati e certificati dalle regioni, dalle aziende sanitarie locali e ospedaliere, dalle centrali operative del sistema di emergenza sanitaria 118, dalle università, dalle organizzazioni medico-scientifiche senza scopo di lucro, da ordini professionali sanitari e dagli enti operanti nel settore dell'emergenza sanitaria riconosciuti dal Ministro della salute.
  2. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, identifica e determina i requisiti per il riconoscimento dei soggetti di cui al comma 1.

Art. 5.
(Sanzioni)

  1. Il dirigente o il datore di lavoro che non ottempera all'obbligo di formazione previsto dalla presente legge è punito con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 800 a 3.000 euro.

Art. 6.
(Copertura finanziaria)

  1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute.
  2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.