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Atto a cui si riferisce:
C.5/01269 (5-01269)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 23 gennaio 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione IV (Difesa)
5-01269

  In linea generale, l'attività di «bonifica sistematica» – il cui obiettivo è assicurare l'incolumità pubblica – viene svolta sulla base di un parere vincolante dell'autorità militare competente per territorio, relativamente alle «specifiche regole tecniche da osservare in considerazione della collocazione geografica e della tipologia dei terreni interessati...», in linea con l'articolo 91 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici, così come modificato dall'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 1o ottobre 2012, n. 177.
  Tale attività si configura, quindi, in un rapporto tra soggetti privati, laddove l'Amministrazione militare, in virtù delle vigenti disposizioni in materia, è chiamata, attraverso gli Organi Tecnici periferici, a provvedere all'organizzazione del servizio e alla formazione del personale specializzato, oltre che a esercitare le funzioni di vigilanza sulle attività di ricerca e scoprimento di ordigni che possono essere eseguite su iniziativa e a spese dei soggetti interessati, mediante ditte che impiegano personale specializzato.
  Il sopracitato iter autorizzativo implica l'instaurazione di un procedimento amministrativo ad istanza di parte, così come regolamentato dalla legge 241/90 e successive modifiche, che vede quali attori da una parte l'organo periferico (della Difesa) competente per settore e territorio e dall'altra il soggetto interessato/committente.
  Al riguardo, l'articolo 89 del d.lgs. n. 81/2008 chiarisce che per committente deve intendersi il «soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione»; inoltre «nel caso di appalto di opera pubblica il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell'appalto».
  La definizione di «soggetto interessato» è riportata, altresì, nella direttiva – consultabile online – emanata dalla Direzione dei lavori e del demanio della Difesa (direttiva tecnica GEN-BST 001 ed. 2017):
   «soggetto pubblico o privato, ovvero il committente che, in quanto titolare di un interesse che comunque insiste sul bene stesso, intende eliminare il rischio di ordigni bellici da cui possano derivare minacce alla sicurezza del sito interessato da eventuali opere di costruzione o altri interventi, avvalendosi di Imprese Specializzate nel settore della Bonifica Bellica Sistematica e regolarmente iscritte all'Albo istituito con decreto ministeriale 11 maggio 2015, n. 82».

  Resta inteso che tutte le responsabilità derivanti da danni a persone o cose imputabili ad una imperfetta e incompleta esecuzione della ricerca ricadono sulle rispettive ditte specializzate interessate che, per tale aspetto, rilasciano specifica Dichiarazione di Garanzia sull'attività svolta.