• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02056 (4-02056)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02056presentato daFICARA Paolotesto diMercoledì 23 gennaio 2019, seduta n. 112

   FICARA, PARENTELA, DEL MONACO e PERCONTI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   si sta assistendo, in questi ultimi anni, all'adozione da parte dell'Inps di un modello organizzativo dell'area medico-legale fondato, nelle intenzioni dell'istituto, su una logica «cliente-centrica» e di sistema aperto, integrato con il Paese. Il nuovo modello organizzativo prevede, tra l'altro, la scomparsa delle strutture medico-legali territoriali con accentramento di tutta l'attività medico-legale dell'Inps nei soli capoluoghi di provincia, senza tenere conto del grave e profondo disagio che verrebbe a crearsi per i cittadini;

   l'amministrazione dell'Inps, già in data 5 marzo 2018, ha presentato alle organizzazioni sindacali il nuovo progetto di riorganizzazione dell'area medica dell'istituto con allegata una tabella con i riferimenti dettagliati delle unità operative complesse e delle unità operative semplici, dalla quale si evinceva la scomparsa delle unità operative semplici di Noto (Siracusa) e Sciacca (Agrigento);

   con determinazione n. 150 del 30 novembre 2018 avente ad oggetto «Nuovi assetti organizzativi dell'Area medico legale dell'istituto» l'Inps ha provveduto ad adottare un modello organizzativo dell'area medico-legale che vedrebbe confermata la scomparsa delle unità operative semplici di Noto e Sciacca;

   l'accentramento dell'area medico-legale su Siracusa non sembra ben coniugarsi con la logica «clientecentrica» sottesa al suddetto modello organizzativo e non comporterebbe, inoltre, risparmi per l'Istituto, perché si vedrebbe un notevole incremento delle visite domiciliari e dei rimborsi per l'indennità chilometrica, oltre al sicuro allungamento dei tempi di visita e di definizione delle pratiche, rischiando di rendere vano il risparmio ottenuto con l'accentramento;

   per quanto riguarda l'utenza servita dall'unità operativa semplice territoriale di Noto (circa 105.000 persone residenti nei comuni di Noto, Avola, Pachino, Portopalo, Rosolini), il disagio sarà notevolissimo considerando le caratteristiche geografiche dell'area interessata, le distanze che separano i vari paesi dal capoluogo e le vie di comunicazione esistenti che, soprattutto nei mesi invernali, sono soggette a interruzioni per via delle abbondanti precipitazioni;

   dall'esame del progetto di riorganizzazione dell'area medica dell'istituto appare all'interrogante del tutto assente un'analisi dei reali carichi di lavoro delle varie unità coinvolte e non si intravede nessuna logica «cliente-centrica» né una «articolazione territoriale, ottimizzata in base alle caratteristiche e ai bisogni del territorio di riferimento»;

   appare, pertanto, auspicabile che l'istituto si impegni a salvaguardare l'operatività del centro medico-legale di Noto, utilizzando criteri e strategie di riorganizzazione dell'area medica che tengano prioritariamente nella dovuta e giusta considerazione i bisogni dei numerosi cittadini di questa importante e consistente parte della provincia di Siracusa –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza del modello di riorganizzazione in atto riguardante l'area medico-legale l'Inps se non ritenga necessario intervenire, per quanto di competenza, per verificare la congruità e razionalità di tale modello in realtà strategiche come quella di Noto;

   quali iniziative intenda porre in essere, per quanto di competenza, affinché venga scongiurato il rischio della soppressione del centro medico-legale di Noto, in quanto funzionale alla gestione di un'utenza che incontrerebbe gravi difficoltà nel raggiungimento delle competenti sedi provinciali.
(4-02056)