• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01272 (5-01272)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01272presentato daTABACCI Brunotesto diMartedì 22 gennaio 2019, seduta n. 111

   TABACCI e GEBHARD. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 12 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni ed integrazioni, reca disposizioni in materia di detrazioni per i figli a carico;

   di norma, la detrazione spetta ai genitori, non legalmente ed effettivamente separati, nella misura del 50 per cento ciascuno;

   la lettera c) del comma 1 prevede espressamente che, fino al terzo figlio, i genitori possano statuire diversamente sulla base di un accordo;

   nel caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta al genitore affidatario, in mancanza di accordo, mentre, nell'eventualità di un affidamento congiunto o condiviso, la detrazione è ripartita tra i genitori nella misura del 50 per cento ciascuno, salvo diverso accordo;

   la legge finanziaria per il 2008 (articolo 1 comma 15, lettera a), n. 1 della legge n. 244 del 2007) ha inserito, successivamente, un comma 1-bis all'articolo 12 del Tuir con cui ha previsto un'ulteriore detrazione ove vi siano almeno quattro figli a carico;

   tuttavia, nella previsione del comma 1-bis, non è stata riportata la possibilità che intervengano accordi diversi tra i genitori per la ripartizione delle detrazioni, come previsto invece al comma 1, lettera c);

   pertanto, in presenza di almeno quattro figli a carico, la detrazione è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati, oppure, in caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta ai genitori in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice e, nel caso di coniuge fiscalmente a carico dell'altro, la detrazione compete a quest'ultimo per l'intero importo –:

   se il Ministro interrogato ritenga che attraverso un'interpretazione estensiva conforme a quanto previsto dall'articolo 12, comma 1, lettera c), del TUIR, che disciplina le detrazioni per carichi di famiglia fino al terzo figlio, nell'analogo caso previsto successivamente dal legislatore con il comma 1-bis del medesimo articolo, che disciplina le ulteriori detrazioni spettanti in presenza di almeno quattro figli a carico, possano intervenire anche in quest'ultimo ambito accordi diversi tra i genitori sulla ripartizione delle detrazioni.
(5-01272)