• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01223 (5-01223)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-01223presentato daFIANO Emanueletesto diMercoledì 16 gennaio 2019, seduta n. 109

   FIANO e MIGLIORE. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   da notizie a mezzo stampa si è appreso che nel pomeriggio del 7 gennaio 2019, il giornalista dell’Espresso Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti sono stati violentemente aggrediti con calci e pugni da alcuni aderenti a Forza Nuova e Avanguardia nazionale durante una commemorazione delle vittime della strage di Acca Larentia, in corso presso il cimitero del Verano;

   come riportato da notizie a mezzo stampa, a partire dal 2016 aderenti ad Avanguardia Nazionale hanno ricominciato a tenere raduni neo-fascisti e commemorazioni, nonché ad essere attivi su internet, sancendo di fatto la ripresa dell'attività politica e la ricostituzione della formazione un tempo capeggiata da Stefano Delle Chiaie, e sciolta negli anni Settanta perché ritenuta eversiva;

   come è noto, infatti, nel giugno del 1976 il tribunale di Roma condannò gran parte dei dirigenti e degli attivisti di Avanguardia Nazionale per ricostituzione del disciolto partito fascista e pochi giorni dopo il Ministero dell'interno pose fuori legge il movimento, in quanto ritenuto pericoloso per l'ordinamento democratico della Repubblica italiana;

   trascorsi quarant'anni, in mancanza di nuove disposizioni da parte del Ministero dell'interno, non si comprende neppure se i raduni e le commemorazioni organizzate dalla medesima sigla posta all'epoca fuori legge siano da ritenersi giuridicamente legittime;

   già nel 2016 l'Osservatorio democratico sulle nuove destre aveva diffuso un documento del memoriale che Guido Paglia, ex presidente di Avanguardia, consegnò nel 1972 al Sid, il servizio segreto italiano dal 1966 al 1977, nel quale l'organizzazione interna del movimento viene descritta come un'organizzazione che «annovera nelle sue fila anche “commandos terroristici”»;

   quanto premesso desta grande preoccupazione e allarme sociale, alla luce non solo dei numerosi e spesso oscuri episodi sanguinosi attribuiti storicamente ad esponenti di Avanguardia Nazionale, ma anche di alcune dichiarazioni apparse negli ultimi anni sulla stampa che manifesterebbero la volontà degli organizzatori di dar vita ad un vero e proprio movimento politico –:

   quale sia l'orientamento del Governo sui fatti riportati in premessa, con particolare riguardo alla legittimità sul piano dell'ordinamento giuridico di un raduno organizzato da un movimento che si avvale di una sigla già posta fuori legge per ricostituzione del disciolto partito fascista, nonché quali iniziative urgenti, per quanto di competenza, intenda adottare al fine di scongiurare la ricostituzione di organizzazioni fasciste, che vedono la partecipazione di persone già note e spesso coinvolte in indagini sull’«eversione nera» e sulla strage di piazza Fontana.
(5-01223)