• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01076 IANNONE - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che: in data 8 giugno 2018 è stata inviata da un cospicuo numero di soci una comunicazione via PEC alla Banca d'Italia,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01076 presentata da ANTONIO IANNONE
martedì 15 gennaio 2019, seduta n.079

IANNONE - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

in data 8 giugno 2018 è stata inviata da un cospicuo numero di soci una comunicazione via PEC alla Banca d'Italia, per metterla a conoscenza delle numerose anomalie gestionali e non nella Banca popolare vesuviana con sede amministrativa a San Giuseppe Vesuviano (Napoli);

la conflittualità tra organo amministrativo ed organo di controllo ed all'interno dello stesso organo amministrativo ha prodotto contenziosi legali in sede civile, societario e penale;

si apprende che l'attuale presidente del consiglio di amministrazione della Banca popolare vesuviana non rispetta i requisiti di professionalità e di indipendenza dettati dal testo unico bancario di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993, e successive modificazioni e integrazioni;

la Banca d'Italia sarebbe a conoscenza degli ostacoli che la governance pone all'organo di controllo nello svolgimento delle sue funzioni al punto che l'organo amministrativo ha deliberato con voto unanime la revoca dell'intero collegio sindacale;

la Banca popolare vesuviana è stata già commissariata nel 2009 e tutti i componenti gli organi societari hanno subito un procedimento penale;

l'attuale governance è oggi rappresentata da familiari di amministratori e sindaci responsabili del commissariamento del 2009;

alla Banca popolare vesuviana in sette anni, immotivatamente, sono cambiati tre direttori generali;

l'attuale governance presenta gravi profili di rischio reputazionale in quanto diversi amministratori sono legati da vincoli parentali con soggetti già all'attenzione delle forze dell'ordine;

a giudizio dell'interrogante si potrebbe prospettare un'eventuale culpa in vigilando da parte della Banca d'Italia, che, pure essendo stata informata da tempo delle anomalie, non risulterebbe aver posto in essere alcuna attività di verifica,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga opportuna sollecitare un'approfondita ispezione presso la Banca popolare vesuviana con l'audizione da parte degli ispettori di soci e consiglieri revocati a conoscenza di fatti illeciti.

(4-01076)