• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01178 (5-01178)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-01178presentato daTRANO Raffaeletesto diMercoledì 9 gennaio 2019, seduta n. 107

   TRANO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   l'Agenzia delle entrate – riscossione, nel sito istituzionale precisa che, trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella, se il debitore non ha pagato, oppure non ha ottenuto la rateizzazione o un provvedimento di sospensione o annullamento della pretesa, si attivano le procedure cautelari ed esecutive di legge; solo per i debiti che non superano mille euro, almeno centoventi giorni prima dell'esercizio di tali azioni deve essere inviata al contribuente una comunicazione a mezzo posta con il dettaglio del debito;

   anche il cosiddetto «fermo amministrativo» dei veicoli, noto come «ganasce fiscali» è una procedura cautelare prevista dall'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 mediante la quale l'agente della riscossione vieta la circolazione del veicolo del debitore iscrivendone il blocco nel pubblico registro automobilistico; fino alla rimozione del blocco il veicolo, in custodia del proprietario, non può circolare, pena il sequestro e pesanti sanzioni, né può essere cancellato dal pubblico registro automobilistico; se il debitore non paga e il veicolo viene venduto si trasferisce sull'acquirente il rischio delle successive fasi esecutive;

   prima del fermo, l'agente della riscossione è obbligato a notificare al debitore un preavviso di fermo; trascorsi 30 giorni dal preavviso, l'agente può iscrivere il fermo nel pubblico registro automobilistico; in tale lasso di tempo, per evitare il fermo si può pagare la cartella o richiedere la rateizzazione ovvero la sospensione se il veicolo è indispensabile per l'attività lavorativa o per il trasporto di disabile;

   trascorsi inutilmente i termini, l'agente della riscossione procede al fermo senza ulteriori comunicazioni;

   nei casi di omessa notifica del preavviso di fermo, i cittadini vengono a conoscenza della procedura cautelare solo con i controlli stradali, a cui seguono sanzioni sproporzionate rispetto all'entità della cartella; senza dire dei problemi di sicurezza stradale per i terzi coinvolti in eventuali sinistri con veicoli sottoposti a fermo; il divieto di circolazione per fermo lascia libera l'assicurazione di non risarcire il terzo danneggiato; nei contratti di assicurazione figurano sovente clausole per escludere la responsabilità dell'assicurazione in simili circostanze;

   questo rende necessario monitorare costantemente eventuali provvedimenti di fermo nel pubblico registro automobilistico; la visura, anche telematica nel sito dell'Aci, ha un costo non trascurabile: è opportuno che diventi agevole e poco onerosa come la verifica punti patente –:

   se non ritenga di adottare le iniziative di competenza per prevedere l'obbligo da parte dell'agente della riscossione della notifica al debitore del fermo amministrativo del veicolo.
(5-01178)