• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00415 (3-00415) (Presentata l'8 gennaio 2019)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00415presentato daCONTE Federicotesto diMercoledì 9 gennaio 2019, seduta n. 107

   CONTE e FORNARO. — Al Ministro per gli affari regionali e le autonomie . — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 116 della Costituzione prevede che «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia (...) possono essere attribuite ad altre regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la regione interessata»;

   nella seduta del 21 dicembre 2018, il Consiglio dei ministri ha preso atto delle intese concernenti l'autonomia differenziata e ha fissato il relativo percorso di attuazione, come richiesto da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna;

   nella medesima seduta è stato delineato il percorso per il completamento delle intese istruttorie entro il 15 gennaio 2019 e la definizione della proposta entro il 15 febbraio 2019;

   secondo una nota dello Svimez, le richieste di autonomia avanzate dalle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, «in assenza di riforme costituzionali», potrebbero innescare «un percorso verso un sistema confederale, nel quale alcune regioni si fanno Stato, cristallizzando diritti di cittadinanza diversi in aree del Paese differenti», mettendo così a rischio l'unità nazionale;

   l'articolo 117 della Costituzione, alla lettera m), stabilisce che lo Stato ha legislazione esclusiva sulla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali da garantire sul territorio nazionale; dal 2001 si è in attesa di fissarli;

   nel Mezzogiorno d'Italia si registra, rispetto al Centro-Nord, una diffusione delle disuguaglianze ai più alti livelli d'Europa;

   il reddito pro capite del Sud ammonta a circa il 56-57 per cento di quello del Nord; rispetto al 2008 al Sud si sono persi 510 mila posti, mentre gli occupati delle regioni del Centro-Nord sono aumentati di 242 mila unità;

   al Sud la percentuale delle persone a rischio povertà è al 33,8 per cento, rispetto al 13,8 del Centro-Nord;

   l'articolo 3, secondo comma, della Costituzione impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto l'eguaglianza dei cittadini –:

   se non sia costituzionalmente doveroso e politicamente equo che il Governo proceda prima alla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e alla loro realizzazione su tutto il territorio nazionale (principio di uguaglianza) e poi all'approvazione del progetto di autonomia differenziata (progetto federale), allo scopo di consentire a tutte le regioni, in particolare a quelle del Sud, di concorrere alla pari all'unità nazionale e allo sviluppo della loro autonomia.
(3-00415)
(Presentata l'8 gennaio 2019)