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Atto a cui si riferisce:
C.4/00300 (4-00300)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 28 dicembre 2018
nell'allegato B della seduta n. 104
4-00300
presentata da
OSNATO Marco

  Risposta. — La problematica segnalata nell'interrogazione in esame, relativa al degrado dell'area conosciuta anche come «boschetto di Rogoredo», ritrovo e dimora di tossicodipendenti e di spacciatori di sostanze stupefacenti, è ben nota alle autorità di pubblica sicurezza.
  Sin dall'anno 2015, la prefettura di Milano ha coordinato con diversi enti lo sviluppo di una strategia di intervento che prevede, da un lato, ripetuti servizi di contrasto del fenomeni criminali, dall'altro la realizzazione di opere strutturali mirate ad una complessiva riqualificazione della zona.
  In particolare, la società RFI ha programmato interventi di carattere strutturale, con lavori che avranno termine entro il corrente mese di ottobre, riguardanti la tamponatura degli accessi, la realizzazione di barriere anti-attraversamento in prossimità dei binari, la costruzione di un muro lungo seicento metri, l'implementazione del sistema di videosorveglianza, con l'installazione di altre 60 telecamere.
  Per quanto riguarda il versante del contrasto allo spaccio di stupefacenti, nell'area in questione nel periodo 10 gennaio-31 agosto 2018, la questura di Milano ha controllato 787 persone e 4.223 veicoli. Sanzionate amministrativamente 38 persone per il consumo di stupefacenti, arrestate 33 persone con il sequestro di circa 500 grammi di sostanza stupefacente. In esito a tali attività di controllo sono stati, inoltre, adottati dal questore di Milano 113 rimpatri con il foglio di via.
  A sua volta, l'Arma del carabinieri, dall'inizio dell'anno, ha deferito, all'autorità giudiziaria 25 persone (di cui 5 in stato di arresto) avanzando, inoltre, al questore 46 proposte per remissione del foglio di via obbligatorio nei confronti di assuntori non residenti.
  La problematica evidenziata nell'atto di sindacato ispettivo è stata, da ultimo, esaminata nella seduta del 28 settembre 2018 del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza del Ministro dell'interno che, nell'assicurare il sostegno a specifiche progettualità del comune di Milano, ha confermato l'impegno per una più incisiva attività di prevenzione e di contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree del parco, allo scopo di addivenire ad una risoluzione definitiva della problematica.
  Si fa presente, inoltre, che importanti provvedimenti sono stati assunti anche per quello che riguarda il posto di polizia ferroviaria nella stazione di Milano Rogoredo, che è stato chiuso nel mese di agosto 2004, in ragione dei volumi di traffico ferroviario di quel periodo.
  Tale scelta, nel previsto processo di riorganizzazione degli uffici e delle specialità della Polizia di Stato, è stata rivalutata in relazione alle crescenti esigenze di sicurezza e alle prospettive di sviluppo dello scalo.
  In tale quadro, il dipartimento della pubblica sicurezza ha deciso, quindi, di ripristinare il posto di polizia ferroviaria presso lo scalo di Rogoredo, che sarà dotato di un organico di 18 dipendenti. In tal senso sono già state intraprese le Iniziative necessarie con le competenti articolazioni del gruppo FS italiane per l'individuazione dei locali che ospiteranno il nuovo presidio.
  Nelle more della Istituzione del nuovo reparto, l'organico della polfer di Milano Lambrate, che dal 2004 ha assorbito la competenza territoriale sullo scalo di Rogoredo, sarà potenziato nei prossimi giorni con l'assegnazione di 2 unità che si aggiungeranno all'organico effettivo, pari a 33 unità, con ciò consentendo un aumento dei controlli con riferimento all'area ferroviaria oggetto della presente interrogazione.
  Si assicura, infine, che la linea di intervento che il Governo intende portare avanti con assoluta determinazione è volta ad incrementare il numero del personale delle Forze dell'ordine attraverso un piano di assunzioni, a partire dalla prossima legge di bilancio, che permetterà di potenziare i presìdi esistenti e bloccare la sforbiciata alle «specialità» delle forze di polizia portata avanti dal Governo precedente.
  Infatti, nessun arretramento, nessun passo indietro è possibile sul piano del diritto alla sicurezza dei cittadini; l'obiettivo primario che il Governo intende tenacemente perseguire è quello di garantire in maniera sempre più adeguata, in tutto il Paese, la capacità operatività delle forze di polizia nelle sue diverse componenti.
  
Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Stefano Candiani.