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Atto a cui si riferisce:
C.4/01632 (4-01632)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 28 dicembre 2018
nell'allegato B della seduta n. 104
4-01632
presentata da
PEZZOPANE Stefania

  Risposta. — Il signor Denis Cavatassi venne arrestato a Phuket nel marzo del 2011 con l'accusa di essere il mandante dell'omicidio di un altro cittadino italiano, il signor Luciano Butti, suo socio in affari, ucciso nella medesima città il 15 marzo 2011 mentre si trovava alla guida di una motocicletta. A seguito delle indagini svolte dalla polizia tailandese, erano stati arrestati quattro sospetti, tra cui, oltre al signor Cavatassi, tre cittadini locali legati da un rapporto di lavoro con i due connazionali.
  A fine 2016 il signor Cavatassi è stato condannato a morte in primo grado per omicidio premeditato e la decisione è stata poi confermata in secondo grado nel gennaio del 2017. La sentenza avrebbe potuto essere commutata formalmente in ergastolo se il connazionale si fosse dichiarato colpevole nel procedimento di appello.
  Il signor Cavatassi, che si trova detenuto in un penitenziario di massima sicurezza nei pressi di Phuket, ha presentato un ricorso in terzo ed ultimo grado presso la Corte suprema della Tailandia. L'esame dell'istanza risulta tuttora in corso e una decisione dovrebbe essere presa entro la fine dell'anno. Nell'ipotesi in cui fosse confermata la condanna alla pena capitale il connazionale avrebbe ancora la possibilità di presentare una richiesta di grazia, che sarebbe prontamente appoggiata dalle autorità italiane.
  Sul piano consolare l'Ambasciata, in stretto raccordo con la Farnesina, ha seguito sin dal suo insorgere con la massima attenzione la vicenda del signor Cavatassi, prestando ogni possibile assistenza al connazionale e ai suoi familiari. I congiunti dell'interessato sono stati ricevuti più volte anche presso questo Ministero, da ultimo il 22 maggio 2018. Numerose sono state le visite consolari effettuate dal 2011 ad oggi per accertare le condizioni detentive e di salute dell'interessato. Da ultimo il signor Cavatassi è stato visitato in carcere dall'Ambasciatore a Bangkok il 18 ottobre 2018 (all'incontro era presente la sorella del connazionale, signora Romina Cavatassi).
  Inoltre l'Ambasciata a Bangkok è intervenuta a più riprese presso le competenti autorità thailandesi, incluso il Ministro della giustizia, al fine di ottenere formali garanzie sulla conferma della moratoria sulle condanne alla pena capitale e quindi sulla non esecuzione della pena comminata al connazionale. La nostra rappresentanza continua a seguire da vicino gli sviluppi giudiziari del caso, mantenendosi in stretto contatto con l'avvocato del connazionale e con la famiglia, ed esperendo in ogni occasione utile un'azione di sensibilizzazione sulle autorità locali.
  Si segnala infine che il 6 novembre 2018 i familiari del connazionale e il loro avvocato sono stati ricevuti dal Presidente della Camera dei deputati, onorevole Roberto Fico. Era presente all'incontro anche il Direttore generale per gli italiani all'estero di questo Ministero Luigi Maria Vignali.
Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale: Ricardo Antonio Merlo.