• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.7/00140 (7-00140) «Sasso, Patassini».



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00140presentato daSASSO Rossanotesto diMercoledì 19 dicembre 2018, seduta n. 103

   Le Commissioni VII e X,

   premesso che:

    il 27 novembre 2018 il Governo, attraverso il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport e Cipe Giancarlo Giorgetti, ha espresso parere favorevole rispetto alla candidatura della città di Taranto per ospitare i Giochi del Mediterraneo nel 2025, dando così il via ad un percorso che può diventare davvero fondamentale per il rilancio di Taranto e di tutta la regione Puglia;

    è stato stabilito che verrà costituito un comitato promotore per Taranto 2025 al quale parteciperanno i soggetti in grado di mettere a sistema ed investire tutte le risorse che possono essere destinate a questo progetto, affinché questa candidatura possa davvero rappresentare l'occasione giusta per il rilancio e lo sviluppo di una città e di un territorio;

    i Giochi del Mediterraneo sono una manifestazione sportiva multidisciplinare, organizzata sulla falsariga dei Giochi olimpici, cui partecipano le nazioni che si affacciano sul mare Mediterraneo (ad esclusione di Israele e Palestina), più alcune nazioni dell'area mediterranea prive di accesso diretto al mare quali San Marino, Andorra, Repubblica di Macedonia e Serbia;

    i Giochi sono organizzati sotto la supervisione di un Comitato (Cgim, ufficialmente Comité International des Jeux Méditerranéens - Cijm) e sono sempre stati un grande evento di rilevanza mediatica e una grande opportunità di cambiamento per le città ospitanti e al contempo l'occasione di rinascita culturale, economica dei territori ospitanti;

    ai Giochi del Mediterraneo spesso le diverse squadre nazionali hanno presentato elementi delle categorie giovanili pronti a passare nelle formazioni maggiori. L'Italia nelle passate edizioni dei Giochi ha scelto di portare atleti di spicco o che lo sarebbero poi diventati, come i velocisti di atletica leggera Berruti e Mennea, la saltatrice in alto Sara Simeoni, il tennista Nicola Pietrangeli, campioni di canottaggio come i fratelli Abbagnale, il ginnasta Jury Chechi, la nuotatrice Federica Pellegrini e il pugile Roberto Cammarelle. Ciò spiega la grande quantità di medaglie vinte dagli azzurri nelle varie discipline e sovente i primi posti assoluti nei medaglieri delle varie edizioni;

    oltre alla principale valenza sportiva, i Giochi costituiscono un'occasione unica ed irripetibile per integrare temi fondamentali per il futuro sviluppo turistico delle città coinvolte, quali l'accessibilità e la connessione delle infrastrutture di trasporto (porto, aeroporto, viabilità e rete ferroviaria) e la valorizzazione delle bellezze storiche, archeologiche e paesaggistiche, sviluppando l'economia culturale;

    a tal proposito, fondamentale sarà operare in maniera sinergica tra le istituzioni locali, regionali, statali e le forze economiche e sociali per portare Taranto alla conquista dei Giochi del Mediterraneo e far rinascere questi territori rilanciando l'immagine della città «dei due mari»;

    la candidatura ai XX Giochi del Mediterraneo 2025 di Taranto nasce nell'ambito del piano strategico, promosso dalla regione Puglia e dal comune di Taranto, per contribuire a definire una nuova visione di sviluppo turistico ecosostenibile della città e dell'intero territorio jonico-salentino. Come è già successo per altre esperienze positive di riconversione di aree urbane in crisi (Glasgow, Bilbao, Barcellona, Torino);

    saranno 26 i Paesi partecipanti e migliaia gli atleti e i visitatori: la riqualificazione e l'implementazione delle infrastrutture sportive renderanno Taranto capace di assumere questo impegno e di essere all'altezza di un palcoscenico internazionale così rilevante, perché questa città ha voglia di un futuro che passa necessariamente da azioni di bonifica ambientale, dal potenziamento delle infrastrutture, alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale e al potenziamento della ricettività turistica;

    per quanto attiene al miglioramento e all'implementazione dell'impiantistica sportiva di fondamentale importanza sarà l'apporto del Coni Puglia che, a detta del suo presidente, è pronto a fare la sua parte e a mettere in campo tutte le forze. L'amministrazione ha già avviato una prima ricognizione per definire gli interventi di riqualificazione di alcune strutture già esistenti, tra cui il camposcuola, e la realizzazione di nuovi impianti, come la piscina olimpionica;

    va ricordato il notevole successo dell'edizione dei Giochi di Bari ’97, evento che accese i riflettori internazionali sul territorio pugliese, fungendo da volano per accrescere e consacrare un patrimonio sportivo formato da capacità organizzativo-manageriali, dotazioni impiantistiche di grande livello, ricadute turistiche, economiche e di immagine. Risultati raggiungibili grazie al lavoro di squadra messo in campo da tutti gli enti pubblici coinvolti e dal tessuto locale: e anche in questo caso i presupposti ci sono tutti;

    il comune e la regione sono già al lavoro per la redazione di un dossier che dovrà essere presentato all'organizzazione internazionale, entro giugno 2019. Dopo l'incredibile successo della XIII edizione dei Giochi di Bari ‘97, si potrebbero riaccendere i riflettori internazionali sul territorio pugliese. Di recente si è costituito il gruppo di lavoro per il piano regionale dello sport, questo perché il progetto nel suo complesso riguarderà non solo la città di Taranto, ma gran parte dell'arco ionico, il Salento e probabilmente Bari, un evento che richiederà l'utilizzo di circa 60 impianti sportivi. Il piano comprenderà il potenziamento delle infrastrutture, della mobilità, della logistica, della ricettività, temi questi tutti fondamentali per il rilancio turistico e socio-economico del territorio;

    questo prestigioso evento sportivo costituirà uno strumento importantissimo per accelerare la rigenerazione della città, Taranto non sarà più solo un polo siderurgico, visto che ha anche molte altre potenzialità che attendono solo di essere valorizzate in modo adeguato,

impegna il Governo:

   a continuare a sostenere la candidatura di Taranto alla XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, attraverso la predisposizione di azioni e risorse adeguate affinché il prestigioso evento sportivo internazionale si inserisca in una più ampia stagione, non soltanto di potenziamento dell'impiantistica sportiva, ma anche di rilancio socio-economico, di immagine e di sviluppo turistico per Taranto;

   a favorire la creazione di un tavolo inter-istituzionale per Taranto con lo sblocco delle risorse da destinare ai vari progetti di riqualificazione della città, ma soprattutto di potenziamento delle infrastrutture e del tessuto imprenditoriale della città, affinché la Città dei «due mari» possa competere con altre realtà turistiche del nostro Paese, inserendosi a pieno titolo tra le attrattive turistiche della regione Puglia;

   ad intraprendere azioni positive volte alla valorizzazione della storia e delle tradizioni, della cultura eno-gastronomica e delle bellezze paesaggistiche del territorio tarantino.
(7-00140) «Sasso, Patassini».