• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01893 (4-01893)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01893presentato daFORNARO Federicotesto diMartedì 18 dicembre 2018, seduta n. 102

   FORNARO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro per la pubblica amministrazione, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   la vertenza Almaviva, ormai in corso da molti anni, coinvolge migliaia di lavoratori, molti dei quali operativi a Roma e ha, nel corso della XVII legislatura, impegnato già il Parlamento con atti di sindacato ispettivo e mozioni;

   con un'ordinanza del 16 novembre del 2017 il tribunale del lavoro di Roma ordinava la reintegrazione di 153 lavoratori giudicando i licenziamenti operati da Almaviva Contact come discriminatori e illegittimi, in violazione della legge n. 223 del 1991;

   Almaviva Contact, invece di reintegrare i lavoratori nel loro posto di lavoro (Roma), atteso che tutte le commesse pubbliche sulle quali i licenziati operavano erano state mantenute, trasferiva immediatamente i 153 lavoratori a Catania;

   il trasferimento è stato annullato immediatamente dal tribunale con sentenza esecutiva del 27 dicembre 2017. Al centro delle motivazioni della sentenza c'era innanzitutto il comportamento antisindacale che violava l'articolo 28 della legge n. 300 del 1970 nonché l'articolo 25 del contratto collettivo nazionale;

   dopo altri due successivi trasferimenti operati dell'azienda, immediatamente respinti da sentenze, in attesa della sentenza nel giudizio di opposizione, si è proceduto a una conciliazione giudiziaria e i lavoratori sono stati posti in permesso non retribuito fino a tutto il mese di novembre del 2018;

   il tribunale di Roma con la sentenza 858/2018 pubblicata il 9 novembre 2018 ha respinto l'impugnazione di Almaviva Contact confermando l'ordine di reintegrazione;

   una settimana dopo l'azienda chiedeva di sedersi al tavolo con il sindacato per trattare il trasferimento di 113 su 153 lavoratori a Catania con un esame congiunto ai sensi dell'articolo 25 del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore telecomunicazioni;

   come è noto, Almaviva Contact è affidataria di diversi appalti e subappalti di interi settori del comparto pubblico dall'Inps all'Inail, dall'Inpdap a Equitalia, per finire a Trenitalia o alla regione Toscana;

   l'articolo 30, comma 3, del codice degli appalti prevede che le aziende affidatarie di appalti pubblici devono rispettare le normative europee e nazionali in materia sociale e del lavoro, oltre che rispettare i contratti collettivi di lavoro;

   l'articolo 80 (motivi di esclusione), al comma 5, prevede che le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione della procedura di appalto un operatore economico o un suo subappaltatore laddove si è in presenza di gravi infrazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro nonché in merito agli obblighi previsti dall'articolo 30, comma 3;

   ovviamente gli operatori che non rispettano tali direttive sono esclusi dalle stazioni appaltanti e dunque non partecipano alla procedura di appalti –:

   quali iniziative di competenza intenda adottare il Governo in relazione a quanto esposto in premessa, in particolare segnalando le citate violazioni poste in essere dalla Almaviva Contact all'Anac per le determinazioni di competenza, ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nell'ottica di una corretta attuazione, assegnazione ed esecuzione degli appalti pubblici;

   quali iniziative intenda assumere il Governo al fine di convocare immediatamente un tavolo di confronto con azienda e rappresentanza dei lavoratori per una soluzione definitiva che, nel rispetto delle normative e dei contratti collettivi nazionali, così come sancito dagli atti giudiziari sopra citati, garantisca la salvaguardia dell'occupazione e offra garanzie salariali e professionali per i lavoratori.
(4-01893)