• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01894 (4-01894)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01894presentato daGIANNONE Veronicatesto diMartedì 18 dicembre 2018, seduta n. 102

   GIANNONE, GALLO, VILLANI, CASA, FRATE, LATTANZIO, CARBONARO, BELLA, MELICCHIO, SIRAGUSA, INVIDIA, DE LORENZO, DAVIDE AIELLO, PERCONTI, SEGNERI, TUCCI, PALLINI e AMITRANO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   il 22 maggio 1978 in Italia è stata approvata la legge n. 194 che legalizza l'aborto volontario; da quel giorno migliaia di donne in Italia possono abortire legalmente evitando il ricorso a pericolose pratiche clandestine, sancendo, altresì, la libertà di scelta della donna sulla prosecuzione della gravidanza;

   la suddetta legge consente alla donna, di ricorrere alla interruzione volontaria di gravidanza (IVG) in una struttura pubblica (ospedale o poliambulatorio convenzionato con la regione di appartenenza), nei primi 90 giorni di gestazione. Tra il quarto e quinto mese è possibile ricorrere alla IVG solo per motivi di nautra terapeutica;

   il 17 maggio del 1981 la legge è stata sottoposta a referendum abrogativo, ma fu confermata con il 68 per cento dei voti. Il referendum era proposto dal Movimento per la vita di matrice cattolica, e puntava ad abrogare ogni circostanza ed ogni modalità dell'interruzione volontaria della gravidanza;

   il 4 dicembre 2018 presso il Polo Liceale Galileo Galilei di Monopoli, delegati dell'associazione «Movimento per la vita» si sarebbero recati nelle prime classi non per spiegare la pratica dell'aborto e come prevenire gravidanze indesiderate ma per quello che appare agli interroganti un vero e proprio pressing psicologico nei confronti degli studenti con immagini molto «forti» aventi finalità antiabortistica;

   sempre presso lo stesso istituto, pochi giorni dopo, il docente di religione cattolica ha proiettato, alle prime classi, un documentario dal titolo «L'Urlo Silenzioso» di Bernard N. Nathanson del 1984 nel quale venivano proiettate scene di aborti reali in maniera esplicita utilizzando termini come «bambino dilaniato», «bambino smembrato», «bambino disarticolato», «bambino stritolato» e «bambino distrutto». La proiezione avrebbe dovuto essere preceduta da una esplicita autorizzazione dei genitori o esercenti la potestà genitoriale alla visione da parte dei minori; a quanto risulta agli interroganti tale autorizzazione non è mai stata rilasciata né sottoposta all'attenzione dei genitori –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali iniziative si intendano porre in essere, per quanto di competenza, per individuare e sanzionare eventuali responsabilità, anche al fine di garantire che fatti di questa gravità non abbiano mai più a verificarsi.
(4-01894)