• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00394 (3-00394)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00394presentato daPOLVERINI Renatatesto diMartedì 18 dicembre 2018, seduta n. 102

   POLVERINI, ZANGRILLO, CANNATELLI, FATUZZO, MUSELLA, ROTONDI e SCOMA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:

   il decreto legislativo n. 150 del 2015 ha istituito l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), sulla quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha potere di indirizzo e vigilanza. Ai sensi dell'articolo 4, comma 13, l'Agenzia subentra nella titolarità delle azioni di Italia lavoro s.p.a.;

   con la legge n. 232 del 2016 (legge di stabilità per il 2017) Italia lavoro diventa Anpal servizi s.p.a., società per azioni in house dell'Anpal e parte integrante della rete dei servizi per il lavoro istituita dal richiamato decreto legislativo;

   la società opera sotto il controllo di Anpal, che ne determina gli obiettivi per la promozione dell'occupazione in Italia, supportando l'Agenzia e il Ministero stesso nella realizzazione delle politiche attive del lavoro, nel rafforzamento dei servizi per l'impiego, nella ricollocazione dei disoccupati percettori di trattamenti di sostegno al reddito. Quotidianamente i precari di Anpal servizi prestano assistenza tecnica presso i centri per l'impiego del territorio nazionale in programmi come Garanzia giovani o per le misure di respiro nazionale o regionale di politica attiva del lavoro o ancora nei programmi di ricollocazione dei lavoratori in esubero per crisi aziendali, nonché nelle politiche di contrasto alla povertà;

   Anpal servizi impiega di 1.103 addetti. Nonostante svolgano una funzione strategica nell'ambito delle politiche attive del lavoro, 654 di questi (circa il 60 per cento) sono lavoratrici e lavoratori precari assunti per mezzo di selezioni a evidenza pubblica: 134 con contratti a tempo determinato e ben 520 con contratti di collaborazione. L'anzianità di servizio dei precari arriva fino a 12 anni, con una media di almeno 5 anni, grazie a proroghe e rinnovi contrattuali o nuove selezioni in assenza di riserva di posti o di misure di maggior favore per chi già impiegato;

   il Governo ha confermato la volontà di rafforzare i centri per l'impiego, soprattutto in funzione del reddito di cittadinanza, a tal fine prevedendo nel disegno di legge di bilancio per il 2019 un miliardo di euro e l'assunzione da parte delle regioni di 4.000 unità presso i centri per l'impiego;

   di fatto, da anni, il paradosso di personale precario impiegato per il ricollocamento di disoccupati in cerca di lavoro sembra descrivere il fosco quadro delle politiche pubbliche italiane –:

   se il Ministro interrogato intenda assumere, quale primo passo verso il rafforzamento dei servizi per l'impiego, iniziative volte a stabilizzare i precari di Anpal servizi nelle varie realtà regionali.
(3-00394)