• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/00981/003/ ... in sede di esame del disegno di legge n. 981: "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021", premesso che: la...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/981/3/09 presentato da SAVERIO DE BONIS
mercoledì 12 dicembre 2018, seduta n. 031

La 9a Commissione,
in sede di esame del disegno di legge n. 981: "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021",
premesso che:
la diffusione del disseccamento rapido degli ulivi, in special modo nella zona del Salento della regione Puglia, ha assunto preoccupanti risvolti ambientali, economici, sociali;
ad aggravare un quadro già assai intricato sia dal punto di vista narrativo sia dal punto di vista normativo, vi è stata la sussistenza di forti incertezze scientifiche sulle reali cause del disseccamento;
malgrado ciò, le evidenti indeterminatezze e le carenze scientifiche in merito al ceppo pugliese del batterio Xylella fastidiosa e alla sua ipotizzata propagazione, non sono state sufficienti ad ostacolare la distruzione di un numero considerevole di piante nel territorio salentino, con grave nocumento all'economia locale, al paesaggio e all'ambiente, nonché all'adozione di pratiche fitosanitarie fortemente impattanti sulla biodiversità e sulla salute dei cittadini;
considerato che:
il 10 dicembre scorso è stata deposita dagli scriventi una diffida per impedire l'abbattimento di un ulivo della contrada Termetrio a Cisternino. Un ulivo risultato positivo a Xylella Fastidiosa oltre un anno e mezzo fa ma che oggi è ancora perfettamente verde. Testimone, dunque, della non corrispondenza tra la presenza di Xylella e il disseccamento, nonché della possibilità di convivere con il batterio, preservando il nostro prezioso patrimonio olivicolo;
secondo il Comitato scientifico della regione Puglia e secondo gli stessi ricercatori del CNR di Bari, il batterio si manifesta nelle piante a distanza di non oltre un anno dal suo insediamento. Ma ad oggi, contro ogni previsione, l'ulivo in questione non solo è vivo e vegeto ma non presenta alcun segno di disseccamento. E come esso tutti gli ulivi che si trovano nei paraggi. Un caso quindi da studiare, non certo da eliminare;
per assicurare il futuro dell'olivicoltura pugliese, quella di qualità, che produce uno dei migliori oli al mondo, secondo gli scriventi e secondo il buon senso, non si potrà che percorrere la strada della ricerca,
impegna il Governo:
a destinare qualsiasi fondo o finanziamento da stanziare o già stanziato alle sole cure degli alberi di ulivo e non ai reimpianti o agli innesti. Solo così riusciremo a salvare l'inestimabile valore ambientale, paesaggistico e culturale del territorio salentino.
(0/981/3/9)
DE BONIS, CIAMPOLILLO