• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01091 (5-01091)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01091presentato daBIGNAMI Galeazzotesto diMartedì 11 dicembre 2018, seduta n. 99

   BIGNAMI, GIACOMONI, BARATTO, MARTINO, BENIGNI, CATTANEO e ANGELUCCI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   con circolare 9/E del 7 maggio 2018 l'Agenzia delle entrate ha indicato le nuove modalità di fatturazione dei compensi dei Consulenti tecnici d'ufficio (Ctu) (articolo 4.2. oneri Ctu a carico di soggetti «split payment»). Da tale interpretazione emerge che tutte le fatture del Ctu per il pagamento degli onorari stabiliti dal giudice, emesse sia a società, enti pubblici che a privati, devono essere intestate all'amministrazione della giustizia (il tribunale di riferimento), committente non esecutrice del pagamento, con «solutio» a carico della parte/i onerata dal giudice, quale parte esposta all'onere economico del pagamento quale titolare passivo del rapporto di debito;

   con nota del 28 settembre 2018 avente ad oggetto «Liquidazione dei compensi dovuti ai CTU nell'ambito del procedimento civile – esclusione dello split payment — Circolare Agenzia delle Entrate n. 9 del 7 maggio 2018 e articolo 12 decreto-legge 12 luglio 2018 n. 87 convertito in legge 9 agosto 2018 – Modalità di trasmissione delle fatture intestate al Ministero della Giustizia» il Ministero della giustizia si esprimeva in merito alle segnalazioni pervenute sia da parte degli uffici giudiziari che dei Ctu, in merito alle criticità nella gestione delle fatture elettroniche emesse dai Ctu nei confronti degli uffici giudiziari;

   alla luce delle vigenti disposizioni, la parte obbligata deve continuare a effettuare il pagamento del compenso liquidato dal giudice in favore del Ctu il quale deve però emettere la fattura nei confronti dell'amministrazione evidenziando di aver ricevuto il pagamento dalla parte obbligata e non dall'amministrazione;

   dalle segnalazioni pervenute al Ministero della giustizia, risulta che tali modalità stiano creando numerose criticità in quanto tali fatture, che pervengono agli uffici giudiziari con sistema di gestione contabile Sicoge, risultano come crediti inestinti poiché pagate da terzi. Il sistema Sicoge consente infatti la chiusura automatica delle fatture pagate ma non per quelle non pagate, le quali devono essere chiuse tramite operazione manuale. Ciò affinché il relativo credito possa risultare estinto sulla piattaforma del credito (Pcc) gestita dal Ministero dell'economia e delle finanze;

   il Ministero afferma dunque di aver avviato «un'interlocuzione con l'Agenzia delle Entrate al fine di verificare la possibilità di individuare soluzioni operative in grado di non aggravare ulteriormente le complesse attività degli Uffici giudiziari in tema di pagamento delle spese di giustizia» –:

   quali soluzioni siano state individuate alla luce di quanto descritto in premessa e in quali tempi il Ministro interrogato, per quanto di competenza, intenda adottare iniziative per risolvere le criticità evidenziate dalla presente interrogazione.
(5-01091)