• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01334-AR/0 ...    premesso che:     il sistema tributario italiano riconosce numerose agevolazioni a favore delle persone portatrici di disabilità;     per quanto riguarda...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01334-AR/072presentato daDONNO Leonardotesto diSabato 8 dicembre 2018, seduta n. 97

   La Camera,
   premesso che:
    il sistema tributario italiano riconosce numerose agevolazioni a favore delle persone portatrici di disabilità;
    per quanto riguarda l'acquisto di automobili la normativa vigente prevede per tale categoria una detrazione Irpef del 19 per cento della spesa sostenuta sull'acquisto, l'IVA agevolata al 4 per cento sull'acquisto, l'esenzione dal bollo auto e l'esenzione dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà;
    i soggetti che hanno diritto a beneficiare delle suddette agevolazioni sono: non vedenti e sordi; disabili con handicap psichico o mentale; titolari dell'indennità di accompagnamento e disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni; disabili con ridotte o impedite capacità motorie. Le agevolazioni sono riconosciute solo se i veicoli sono utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone disabili. Se il portatore di handicap è fiscalmente a carico di un suo familiare (possiede cioè un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro), può beneficiare delle agevolazioni lo stesso familiare che ha sostenuto la spesa nell'interesse del disabile;
    con la legge 9 aprile 1986, n. 97 (Disposizioni per l'assoggettamento all'imposta sul valore aggiunto con aliquota ridotta dei veicoli adattati ad invalidi) veniva introdotta l'aliquota IVA agevolata per l'acquisto di veicoli utilizzati dai portatori di invalidità. A tutt'oggi, l'aliquota agevolata è stabilita al 4% ma solo per gli acquisti circoscritti ai veicoli con motore a benzina o con motore diesel; la legislazione vigente in materia non è stata adeguata all'evoluzione dei tempi, essendo ad oggi la categoria dei veicoli adibiti alla circolazione delle persone disabili limitata ai veicoli «tradizionali» a benzina o a gasolio, escludendo tutti quei veicoli che, come autorevoli voci insistono nell'affermare, sono destinati a conquistare il mercato dove è già rilevante la loro presenza; il riferimento è ai modelli ibridi (HEV, Hybrid electric vehicle), ai veicoli ibridi che si possono ricaricare «alla spina» (PHEV, Plug-in hybrid electric vehicle), ai mezzi 100 per cento elettrici (BEV, Battery electric vehicle) e alle vetture alimentate da celle a combustibile (FCEV, Fuel cell electric vehicle);
    ciò si traduce nell'anacronistico inconveniente che un disabile, già avente diritto alle agevolazioni per l'acquisto dell'auto (con le specificazioni sopra indicate), non può usufruire dell'agevolazione dell'aliquota IVA del 4 per cento sull'acquisto di un veicolo ibrido o elettrico, ossia di un tipo di veicolo che, in un futuro non troppo lontano, potrebbe rappresentare il nuovo modo ecocompatibile per viaggiare se non, addirittura, l'unico disponibile sul mercato,

impegna il Governo

nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, a valutare l'opportunità di intraprendere, nel rispetto dei vincoli di bilancio, idonee iniziative, anche di carattere normativo, volte a estendere l'aliquota agevolata per l'acquisto di veicoli utilizzati dai disabili anche ai veicoli ibridi ed elettrici.
9/1334-AR/72. (Testo modificato nel corso della seduta)  Donno, Adelizzi, Angiola, Buompane, D'Incà, Flati, Gubitosa, Gabriele Lorenzoni, Lovecchio, Manzo, Misiti, Sodano, Trizzino, Zennaro.