• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00957 BONINO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che: domenica 25 novembre 2018 nel mar Nero, in prossimità del ponte di Kerch, alcune...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00957 presentata da EMMA BONINO
martedì 4 dicembre 2018, seduta n.066

BONINO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:

domenica 25 novembre 2018 nel mar Nero, in prossimità del ponte di Kerch, alcune imbarcazioni battenti bandiera ucraina sono state attaccate da navi militari della flotta russa, mentre erano dirette verso porti ucraini localizzati nel mare d'Azov;

a detta dei militari russi le imbarcazioni non avrebbero avvertito del loro transito le autorità russe che gestiscono il passaggio;

l'attacco ha prodotto lo speronamento da parte di una nave militare russa di un rimorchiatore ucraino che scortava le tre navi e un attacco con armi da fuoco che ha causato (da notizie di stampa) almeno un morto e due feriti ucraini, nonché il sorvolo di caccia militari russi e il sequestro delle tre imbarcazioni ora illegalmente trattenute nel porto di Kerch insieme a 23 membri degli equipaggi;

Federica Mogherini, Alto rappresentante della politica estera UE, ha chiesto alla Russia di ripristinare la libertà di circolazione e allentare la tensione nell'area e tale vicenda dimostra che le tensioni si alimentano "quando non si rispettano le norme basilari di cooperazione internazionale";

l'Unione europea non riconosce l'annessione della penisola di Crimea alla Russia, che considera illegale; annessione che rappresenta lo snodo di tutti i contrasti recenti tra Mosca e la comunità internazionale;

con questo atto la Russia tenta di estendere ulteriormente il suo controllo, dalla Crimea alle acque del mare d'Azov, che finora sono co-gestite da Russia e Ucraina secondo un trattato bilaterale;

il ponte di Kerch è stato costruito di recente dalla Russia, per volere diretto di Vladimir Putin, per collegare la Crimea alla Federazione Russa e lo stretto di Kerch è l'unico accesso via nave al Mare d'Azov, che è un mare interno su cui si affacciano porti ucraini e russi;

la chiusura dello stretto e i controlli pressanti da parte dei russi danneggiano la libertà di circolazione delle navi ucraine in quel passaggio obbligato; passaggio che è divenuto oltremodo difficoltoso dopo l'occupazione della Crimea nel 2014 da parte delle Federazione russa;

questo sviluppo è assai preoccupante, dato che si tratta della prima volta nel corso dell'attuale conflitto che la Russia conduce un'azione di guerra, senza dissimulare in alcun modo la propria identità dietro a "separatisti" o "paramilitari";

il rischio per l'intera comunità internazionale europea è di non volere o sapere reagire a questo ulteriore attacco, che ha come obiettivo evidente l'ulteriore destabilizzazione dell'Ucraina;

il Governo italiano ha più volte ribadito la vicinanza alla Russia, con l'incontro dell'8 ottobre scorso tra il Ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi, e l'omologo russo, Sergey Lavrov, nel quale si è discusso della vicenda ucraina e delle sanzioni alla Russia e del 24 ottobre, a Mosca tra il Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte e Vladimir Putin; con la visita del Ministro degli Interni e vice presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Salvini, lo scorso 17 ottobre, durante il quale il Ministro ha dichiarato di sentirsi più a casa a Mosca rispetto ad alcuni Paesi europei e con quella dello scorso 17 novembre, nella quale il Ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, a San Pietroburgo, ha ribadito a Putin l'amicizia del Governo italiano;

lo stesso ministro Matteo Salvini, durante la visita suddetta, ha dichiarato che "le sanzioni a Mosca sono una follia";

le dichiarazioni alla stampa del Ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi, sono a parere dell'interrogante doverosamente diplomatiche, ma dettate da una equidistanza tra le parti che non rappresenta la realtà dei fatti in oggetto e di quanto accaduto negli ultimi 5 anni in quell'area geografica d'Europa,

si chiede di sapere:

quale sia la valutazione del Ministro in indirizzo in merito a quanto accaduto;

quali atti formali diplomatici intenda compiere il Governo per affermare che azioni militari di questo genere non possono essere né tollerate né accettate;

qual è, data l'attuale situazione, la valutazione del Ministro in merito alle sanzioni alla Russia, che sono state introdotte proprio in seguito alla vicenda dell'annessione della Crimea alla Federazione russa, avvenuta in violazione del diritto internazionale nei primi mesi del 2014;

se e come intenda muoversi a livello europeo per sollecitare un'azione più incisiva nei confronti della Russia da parte dell'Alto rappresentante della politica estera.

(4-00957)