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Atto a cui si riferisce:
C.5/01040 Interrogazione a risposta in commissione 5-01040presentato daGALLINELLA Filippotesto diMartedì 4 dicembre 2018 in Commissione XIII (Agricoltura)    GALLINELLA, CADEDDU, CASSESE,...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 4 dicembre 2018
nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)
5-01040

  Signor Presidente, Onorevoli deputati, come evidenziato dal Ministro Centinaio sin dal suo insediamento, per tutelare il Made in Italy agroalimentare è fondamentale un sistema di etichettatura corretto e trasparente che consenta al consumatore di operare scelte consapevoli.
  Funzionale alla tutela dell'identità del cibo italiano è un adeguato sistema di controlli qualitativi e sanitari; per tale motivo, il contrasto alle frodi è all’italian sounding ha rappresentato da subito una priorità del Governo.
  I cittadini devono essere messi nella condizione di scegliere con la massima trasparenza ciò che mangiano, la provenienza del prodotto, le materie prime con cui l'articolo è composto per poter acquistare consapevolmente e al sicuro da ogni tipo di frode.
  In tal senso è determinante il lavoro svolto dall'Ispettorato centrale della qualità e repressione frodi (ICQRF) – organo tecnico di controllo del MIPAAFT – nel contrasto al fenomeno della contraffazione del Made in Italy, lesivo dei diritti dei consumatori e degli interessi economici dell'intera filiera agroalimentare.
  Il nostro sistema di controlli è riconosciuto tra i migliori al mondo, tant’è che l'ispettorato si pone ai vertici per numero di verifiche eseguite sulla qualità e sulla commercializzazione di numerose produzioni.
  Peraltro, con il decreto legislativo n. 231 del 2017, l'Ispettorato è stato individuato quale Autorità competente all'erogazione delle sanzioni per le violazioni del Regolamento (UE) n. 1169 del 2011 in materia di etichettatura degli alimenti fattispecie, questa, che permetterà una maggiore razionalizzazione dell'attività sanzionatoria, uniformandola su tutto il territorio nazionale.
  In tale direzione, l'Ispettorato verifica regolarmente la conformità alle norme europee e nazionali dell'etichettatura apposta sulle confezioni, sugli imballaggi e sulla relativa documentazione commerciale dei prodotti agroalimentari, anche al fine di garantire il rispetto delle cosiddette «pratiche leali d'informazione» previste da citato Regolamento europeo a tutela dei consumatori.
  In particolare, a seguito dell'adozione dei provvedimenti nazionali concernenti l'obbligo dell'indicazione del Paese d'origine della materia prima di taluni alimenti (tra cui il latte e la pasta di semola di grano duro) l'ICQRF ha elevato il livello di attenzione al fine di verificare la corretta etichettatura dei prodotti posti in commercio.
  Occorre tuttavia tener presente che i pertinenti decreti hanno disposto un periodo transitorio per lo smaltimento dei prodotti etichettati o immessi in commercio prima dell'entrata in vigore di tali provvedimenti.
  In particolare, per le paste di grano duro, è previsto che i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima dell'entrata in vigore del relativo decreto (18 febbraio 2018) possano essere commercializzati fino all'esaurimento delle scorte.
  Pertanto, trattandosi le paste secche di prodotti con durabilità prolungata (24/36 mesi dal confezionamento), oggi e nei prossimi due anni sarà ancora possibile reperire in commercio confezioni di prodotti etichettati senza le indicazioni previste dal decreto.
  In ogni caso rilevo che nei primi 11 mesi di quest'anno, sulle paste secche di grano duro l'ICQRF ha eseguito 409 controlli, verificando 474 prodotti.
  Assicuro che anche per il 2019 l'Ispettorato manterrà un elevato livello di attenzione sul rispetto delle disposizioni in parola a tutela delle produzioni nazionali, dei consumatori e del Made in Italy in ambito europeo ed internazionale, attraverso il potenziamento della prevenzione e del contrasto alle frodi e ai fenomeni dell’italian sounding che sottraggono quote di mercato alle nostre produzioni agroalimentari di qualità.