• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01040 Interrogazione a risposta in commissione 5-01040presentato daGALLINELLA Filippotesto diMartedì 4 dicembre 2018 in Commissione XIII (Agricoltura)    GALLINELLA, CADEDDU, CASSESE,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-01040presentato daGALLINELLA Filippotesto diMartedì 4 dicembre 2018 in Commissione XIII (Agricoltura)

   GALLINELLA, CADEDDU, CASSESE, CILLIS, CIMINO, DEL SESTO, GAGNARLI, L'ABBATE, LOMBARDO, MAGLIONE, ALBERTO MANCA, MARZANA, PARENTELA e PIGNATONE. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. — Per sapere – premesso che:
   con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministro dello sviluppo economico del 9 dicembre 2016 è stato introdotto l'obbligo di indicare, nell'etichetta del latte e dei prodotti derivati commercializzati in Italia, la duplice menzione del Paese di mungitura e quello di condizionamento o trasformazione;
   con successivi decreti degli stessi Ministri del 26 luglio 2017, è stato introdotto l'obbligo di indicazione del Paese di coltivazione e di lavorazione o molinatura per la filiera grano duro-pasta e per il riso;
   entrambi i decreti stabiliscono che le indicazioni sull'origine debbano essere apposte in etichetta, in un punto evidente e nello stesso campo visivo, così da essere facilmente riconoscibili, leggibili ed indelebili, in piena conformità con quanto disposto dal regolamento (UE) n. 1169/2011;
   la chiarezza e la comprensibilità delle informazioni sono assicurate attraverso l'allocazione delle stesse in un punto evidente e la dimensione dei font deve essere coerente con quanto previsto dall'allegato IV del regolamento citato;
   con decreto del 7 maggio 2018 il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ha chiarito che i suddetti decreti rimangono efficaci sino alla data di applicazione degli atti di esecuzione dell'articolo 26, paragrafo 3, del citato regolamento (UE) n. 1169/2011 e, quindi, fino alla data del 1o aprile 2020 prevista dal regolamento di esecuzione (UE) 2018/775 del 28 maggio 2018;
   i decreti citati prevedono un periodo transitorio per lo smaltimento delle scorte dei prodotti che non soddisfano i nuovi requisiti, in quanto immessi sul mercato o etichettati prima dell'entrata in vigore degli stessi;
   relativamente al latte e ai prodotti lattiero-caseari il termine di smaltimento è scaduto ad ottobre 2017, mentre la pasta e il riso possono essere commercializzati fino ad esaurimento;
   nonostante l'entrata in vigore dei provvedimenti nazionali, continuano ad essere vendute confezioni, in particolare di pasta, le cui etichette non risultano conformi ai requisiti di leggibilità e visibilità, non assicurando quel livello di trasparenza dell'informazione domandato dai consumatori italiani in sede di consultazione e assicurato dalla normativa summenzionata –:
   quali iniziative di vigilanza, attraverso l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), siano state assunte per garantire il rispetto degli obblighi dell'indicazione di origine dei prodotti messi in commercio o etichettati dopo l'entrata in vigore dei citati decreti nonché quali iniziative intenda ancora assumere per assicurare il raggiungimento del duplice scopo di tutelare il made in Italy e gli interessi dei consumatori.
(5-01040)