• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.9/00822/001 premesso che: l'art. 1 della Legge europea 2018 reca norme relative alla disciplina in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali volte a definire questioni oggetto di procedure...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/822/1 presentato da LUCA CIRIANI
mercoledì 5 dicembre 2018, seduta n. 067

Il Senato,
premesso che:
l'art. 1 della Legge europea 2018 reca norme relative alla disciplina in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali volte a definire questioni oggetto di procedure europee di infrazione;
si ritiene necessario riflettere sul fenomeno dell'equivalenza dei titoli di studio e sull'accessibilità delle professioni intellettuali in Europa, dal momento che tali misure, inizialmente pensate dai governi degli Stati europei per favorire la libertà di circolazione dei lavoratori all'interno degli Stati membri, rischiano di portare - nel prossimo futuro - molti giovani professionisti italiani a doversi confrontare con un nuovo fronte di professionisti appartenenti ad altri Paesi;
i professionisti italiani si trovano in una situazione di svantaggio rispetto ai loro colleghi stranieri, appartenenti a ordinamenti che prevedono un ciclo di studi scolastici e universitari più contenuto in termini di durata e con condizioni economiche e fiscali più vantaggiose;
il quadro nazionale prevede una complessità eccessiva della regolamentazione nell'accesso alla libera professione: si pensi ad un giovane laureato in giurisprudenza, che per vedersi abilitato all'esercizio della professione forense e conseguire il titolo di avvocato, deve affrontare un praticantato biennale e poi un esame che nella più rosea delle ipotesi dura un anno;
difficoltà che valgono per tutte le professioni regolamentate, dove per accedere agli albi - e di conseguenza all'abilitazione nelle professioni - sono necessarie diverse tappe, fra Esame di Stato, praticantati spesso semigratuiti e costosi corsi di specializzazione;
quanto premesso genera una distorsione nell'accesso al mercato del lavoro, dal momento che i giovani all'estero riescono a concludere il ciclo di studi e di formazione in tempi più brevi e con modalità meno complesse rispetto ai giovani in Italia;
le Istituzioni europee sostengono la necessità di una riduzione degli ostacoli all'ingresso nel mercato del lavoro dei diversi Stati membri;
impegna il Governo
ad adottare le misure necessarie, anche di carattere normativo, per armonizzare la legislazione nazionale a quella degli altri Stati europei, prevedendo una riduzione della durata e della complessità del percorso di studi e di formazione professionale in conformità degli standard europei, consentendo cosi ai giovani professionisti italiani di concorrere in condizioni di parità con i colleghi europei.
(numerazione resoconto Senato G1.200)
(9/822/1)
Ciriani, Fazzolari, Balboni