• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.7/00009 esaminata la Comunicazione congiunta della Commissione e dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Parlamento europeo e al Consiglio relativa...



Atto Senato

Risoluzione in Commissione 7-00009 presentata da UMBERTO FUSCO
mercoledì 5 dicembre 2018, seduta n.013

La Commissione difesa,

esaminata la Comunicazione congiunta della Commissione e dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Parlamento europeo e al Consiglio relativa al piano d'azione sulla mobilità militare (JOIN (2018) 5 definitivo);

tenuto conto del parere espresso dalla 8ª Commissione (lavori pubblici, comunicazioni);

premesso che:

il piano d'azione sulla mobilità militare, presentato il 28 marzo 2018 congiuntamente dalla Commissione europea e dall'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea, si inquadra nel contesto delle recenti iniziative dell'Unione europea volte a rafforzare la cooperazione europea nel settore della difesa;

attualmente varie barriere di natura fisica, giuridica e regolamentare impediscono al personale e all'equipaggiamento militare di circolare rapidamente e senza difficoltà nell'Unione europea;

al fine di migliorare la mobilità militare, il piano d'azione individua una serie di azioni sia a livello europeo sia a livello di Stati membri, per quanto riguarda, in particolare, i requisiti militari, gli eventuali potenziamenti delle infrastrutture di trasporto, gli adeguamenti normativi e procedurali per le disposizioni vigenti sul trasporto di merci pericolose, la semplificazione delle formalità doganali, l'autorizzazione dei movimenti transfrontalieri;

considerato che:

la mobilità militare è senz'altro uno dei progetti di punta tra quelli approvati nel quadro della Cooperazione strutturata in materia di difesa (Pesco);

l'attuazione della mobilità militare avverrà rispettando pienamente la sovranità degli Stati membri sul loro territorio nazionale e i processi decisionali nazionali concernenti i movimenti militari;

la mobilità militare rappresenta un aspetto chiave della cooperazione strategica dell'Ue con la Nato;

l'attuazione del Piano presuppone che ciascun Paese, con il sostegno delle istituzioni dell'UE, identifichi le proprie eventuali lacune (infrastrutturali e regolamentari) e sviluppi piani nazionali per colmarle;

il Piano ha una forte impronta "a doppio uso", considerato che l'adeguamento infrastrutturale è di vitale importanza anche per assicurare la rapidità degli interventi di protezione civile e in caso di calamità;

esprime una valutazione favorevole, con le seguenti condizioni:

in ambito nazionale, è necessario che i dicasteri della Difesa e dei Trasporti individuino il divario tra le capacità attuali della rete e i requisiti richiesti per il miglioramento della mobilità militare e di provvedere ad una mappatura del territorio, della rete di trasporto, di eventuali punti critici di snodo nel trasporto intermodale anche in relazione alla presenza sul territorio delle infrastrutture critiche e delle infrastrutture critiche europee (direttiva 2008/114/CE) e individuando in seno alle strutture coinvolte e competenti un punto unico di contatto sull'accesso alle infrastrutture di trasporto per scopi militari;

è necessario prevedere uno sviluppo continuo sulla base di differenti esigenze oggettive nella realizzazione, con riferimento alla rete di trasporti trans-europea, dei quattro corridoi di interesse per l'Italia - il Corridoio Mediterraneo, il Corridoio Reno Alpi, il Corridoio Baltico Adriatico e il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, per il quale sono riscontrabili oggettive esigenze nelle tratte a Sud della città di Roma - che rappresentano un fondamentale supporto all'affermazione della priorità geostrategica dell'area mediterranea, anche in correlazione alle iniziative parallele che riguardano l'area strategica nord-orientale;

riguardo ai progetti prioritari per il piano d'azione della mobilità militare che verranno individuati di concerto dalla Commissione europea e dagli Stati membri, il bilancio dell'Unione europea dovrà prevedere finanziamenti adeguati, in particolare per la realizzazione e l'adeguamento delle infrastrutture di trasporto con duplice uso;

il Governo s'impegni, nelle sedi competenti, affinché l'attuazione del Piano d'azione sia coerente con i programmi infrastrutturali del Paese e affinché le spese sostenute dagli Stati membri per la realizzazione delle opere relative alla rete di trasporti trans-europea siano escluse dal computo del patto di stabilità;

il Governo fornisca tempestivamente tutte le necessarie informazioni al Parlamento su ciascuna fase dell'intero programma.
(7-00009)
FUSCO