• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/00886/011 in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (A.S. 886), premesso che: il...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/886/11 presentato da LUCIANO D'ALFONSO
mercoledì 28 novembre 2018, seduta n. 064

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (A.S. 886),
premesso che:
il provvedimento in esame contiene all'articolo 19 una tabella in cui sono riportati una serie di coefficienti di defiscalizzazione dei combustibili impiegati per la cogenerazione (produzione combinata di energia elettrica e calore);
essa mira a regolamentare e determinare il coefficiente di defiscalizzazione, in caso di cogenerazione, che rappresenta convenzionalmente la quantità di combustibile da sottoporre a tassazione (accise) per produzione di energia elettrica (che ha uno scopo prevalentemente ambientale, volendo penalizzare i combustibili più inquinanti, dal momento che è già sottoposta ad accisa l'energia elettrica prodotta, ed applicare accise anche sui combustibili impiegati per produrla comporterebbe una doppia tassazione), rimanendo la parte eccedente, qualora positiva, sottoposta a tassazione per impego termico (in genere più sfavorevole);
in particolare, la lettera a) della predetta tabella prevede un coefficiente di defiscalizzazione per gli oli vegetali non modificati chimicamente dello stesso valore dei combustibili densi minerali di cui alla lettera e) della medesima tabella (vale a dire 0,194 kg per kWh). La relazione tecnica allegata al DF giustifica tale assunzione prendendo a riferimento la circolare 32D del 5 agosto 2008 dell'Agenzia delle dogane la quale assimila gli oli vegetali all'olio denso e quindi ne parifica il coefficiente di defiscalizzazione; della questione si è occupato recentemente anche il Comitato termotecnica italiano energia e ambiente (CTI) il quale, con la pubblicazione della norma tecnica UNI 11163:2018, in revisione della preesistente UNI/TS 11163:2009, ha evidenziato che:
- da un lato gli oli e grassi animali e vegetali, loro intermedi e derivati destinati all'impiego in impianti per la produzione di energia, sono assimilabili al combustibile "BTZ olio combustibile denso" solamente per le loro caratteristiche chimico/fisiche (principalmente viscosità e punto di scorrimento) e per gli aspetti gestionali e logistici (ai fini della possibile intercambiabilità nello stesso bruciatore);
- dall'altro il BTZ, così come l'ATZ si differenziano sensibilmente dai combustibili citati per un diverso contenuto energetico: PCI pari a 41,9 MJ/kg per il BTZ commerciale (sebbene il valore convenzionale del BTZ sia assunto pari a 41 MJ/kg) contro valori minimi di 35 MJ/kg per un olio vegetale di Classe A. Questo ha conseguenze significative nel calcolo dei valori di consumo specifico dell'utenza (p.e. motore o cogeneratore);
in buona sostanza, esemplificando, se per produrre una certa quantità di energia si utilizza 1 kg di BTZ avente PCI convenzionale pari a 41,0 MJ/kg (9.800 kcal/kg) generando quindi una energia pari a 41,0 MJ, per produrre la stessa energia utilizzando un combustibile avente PCI minore ad esempio 37,0 MJ/kg) ne serve una quantità superiore, pari al rapporto dei due PCI: 1*41,0/37,0 = 1,108 kg cioè, nell'esempio, il 10,8 per cento in più. Analogamente paragonando col gasolio il cui PCI convenzionale è di 43 MJ/kg si avrebbe un consumo maggiore del 16,2 per cento. Quindi il corretto coefficiente di defiscalizzazione per l'olio vegetale e prodotti simili sarebbe del 10,8 per cento maggiore di quello del BTZ, ovvero del 16,2 per cento maggiore del gasolio, cioè 0,216 kg per kWh;
in definitiva, come previsto alta lettera a della tabella rischia di generare un grave e illogico paradosso: non solo penalizzando gli utilizzi virtuosi del calore (cogenerazione) ed il risparmio energetico conseguente, rispetto alla mera produzione di sola energia elettrica a cui non si applica il coefficiente di defiscalizzazione, ma addirittura arrivando a tassare i bioliquidi sostenibili in misura assai più pesante degli oli minerali densi;
tutto ciò premesso, impegna il Governo:
a rivedere i contenuti dell'articolo 19, uniformando gli stessi agli indirizzi di livello comunitario che in materia prevedono maggiori agevolazioni per le produzioni di energia rinnovabili rispetto alla produzione di energia da fonti convenzionali, e adottando disposizioni che applichino al settore una tassazione non arbitraria ma coerente a livello sistematico;
a sostenere la produzione di energia e calore da fonti rinnovabili in ottica di tutela della salute pubblica e del miglioramento delle condizioni ambientali e climatiche.
(numerazione resoconto Senato G19.1)
(9/886/11)
D'Alfonso, Bonifazi, Comincini, Grimani