• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01029 (5-01029)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-01029presentato daVIZZINI Gloriatesto diGiovedì 29 novembre 2018, seduta n. 93

   VIZZINI, COSTANZO, TRIPIEDI, PERCONTI, DAVIDE AIELLO, DE LORENZO, INVIDIA, CUBEDDU, SEGNERI, PALLINI, SIRAGUSA, TUCCI, GIANNONE e AMITRANO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   il marchio Piaggio rappresenta un marchio storico dell'industria italiana. La Piaggio & C., attiva già nel 1884, è oggi controllata dalla holding industriale Immsi Spa e quotata in borsa;

   il gruppo Piaggio opera nel settore scooter, moto e ciclomotori con i marchi Piaggio, Vespa, Gilera, Aprilia, Moto Guzzi, Derbi e Scarabeo;

   negli anni ’80 la Piaggio aveva circa 12.000 operai, a cui vanno aggiunti quelli che lavoravano per le imprese dell'indotto; attualmente nello stabilimento di Pontedera risultano occupati circa 2.700 operai;

   a parere degli interroganti, nel tempo, in seguito agli accordi sindacali, avallati dalle forze politiche, si è creato un percorso che ha portato alla perdita di posti di lavoro, oltre alla diminuzione dei diritti dei lavoratori;

   la Piaggio è attualmente oggetto di una profonda trasformazione che ha condotto a una graduale e progressiva delocalizzazione degli impianti di produzione all'estero in India e in Vietnam. In Italia la riduzione della produzione è stata pagata attraverso il ricorso a Cassa integrazione guadagni, contratti di solidarietà e mobilità;

   nello stesso tempo allo stabilimento di Pontedera la Piaggio ha progressivamente aumentato i ritmi di lavoro e fatto ricorso a un incremento della stagionalità della produzione, nonché dell'uso di contratti precari e part time stagionali (7 mesi su 12);

   da quello che si evince dagli ultimi due bilanci consolidati pubblicati, riferiti agli anni 2016 e 2017, l'azienda è in costante crescita sia per quello che riguarda il risultato operativo e netto sia per i ricavi netti e i volumi di vendita dei prodotti;

   lo scopo e le finalità dei contratti di solidarietà dovrebbero essere quelli di tutelare i lavoratori dipendenti di fronte a situazioni di crisi tali da compromettere il livello occupazionale di un'azienda;

   la richiesta del contratto di solidarietà al Ministero del lavoro e delle politiche sociali viene fatta dall'azienda con la firma dei sindacati maggiormente rappresentativi sul territorio nazionale. In questa fase non vengono mai affrontati e analizzati a fondo né i motivi né le cause alla base della richiesta aziendale di ricorso a questi sussidi né tanto meno c'è un impegno delle parti a trovare soluzioni alternative al ricorso a un ammortizzatore sociale che comporta un contributo oneroso da parte pubblica. Tale contributo finisce in gran parte nelle tasche delle aziende attraverso uno sgravio contributivo che va dal 25 al 35 per cento, mentre ai lavoratori arrivano piccolissime parti dell'intero ammontare –:

   quali iniziative intenda intraprendere per verificare l'effettiva sussistenza dei presupposti che consentono alla Piaggio di ricorrere all'istituto della Cassa integrazione guadagni e ai contratti di solidarietà, in considerazione della crescita esponenziale dei relativi fatturati e dei dati di vendita del gruppo aziendale;

   se sia stata compiuta, per quanto di competenza, una verifica in merito al rischio che tali strumenti siano configurabili come aiuti di Stato;

   quali iniziative intenda adottare per scongiurare il ripetersi di casi simili e fare in modo che gli sgravi e gli ammortizzatori sociali siano effettivamente destinati ad aziende che comprovino lo status di crisi aziendale.
(5-01029)