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Atto a cui si riferisce:
C.5/00952 (5-00952)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 28 novembre 2018
nell'allegato al bollettino in Commissione III (Affari esteri)
5-00952

  Il Governo italiano, assieme ai partner dell'Unione europea, segue con estrema attenzione le questioni inerenti alla tutela dei diritti umani e alle condizioni dei componenti della comunità LGBTI in Egitto, e porta avanti azioni di sensibilizzazione discreta nei confronti delle autorità egiziane, al fine di aiutare il Paese a superare le criticità che vengono ancora riscontrate in questo ambito. L'Italia è fortemente impegnata nella promozione e tutela dei diritti umani e nella lotta contro ogni forma di discriminazione, incluse quelle basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere. L'impegno italiano in favore dei diritti delle persone LGBTI è inoltre confermato, oltre che dal recente ingresso nel «LGBTI Core Group», un gruppo interregionale di Paesi e organizzazioni che promuove questi temi in ambito Nazioni Unite, anche dalla partecipazione all’«Equal Rights Coalition» (ERC), piattaforma di cooperazione tra Paesi che mira allo scambio di informazioni e buone pratiche e al coordinamento dell'azione globale in tema di diritti LGBTI.
  In Egitto, benché l'omosessualità non sia esplicitamente punita dal codice penale, si sono registrati in passato episodi di discriminazione ai danni della comunità LGBTI. L'ultima ondata di arresti, seguita all'esposizione di una bandiera arcobaleno ad un concerto musicale nel settembre 2017 e conclusasi con un bilancio di 67 persone fermate, risulta ormai esaurita, mentre continuerebbero a registrarsi episodi di molestie subite in stazioni di polizia e carceri.
  Occorre tener presente che la normativa egiziana in materia di respingimenti alla frontiera presenta margini di opacità e solitamente le motivazioni della decisione di respingimento non vengono rese note, come riscontrato anche nel caso del Sig. Cossolo. La prassi osservata negli ultimi anni conferma che le Autorità di sicurezza – laddove dispongano di informazioni su posizioni da parte di specifici individui contrarie all'Egitto su qualsiasi tema - possono disporre il respingimento alla frontiera, a prescindere dall'ottenimento del visto prima della partenza o all'arrivo in aeroporto.
  L'Ambasciata italiana a Il Cairo e il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sono stati informati della vicenda del connazionale Felice «Felix» Cossolo, solo dopo che questi era rientrato in Italia, tramite una comunicazione del suo legale contenente una richiesta di chiarimenti e di intervento presso le Autorità egiziane. A seguito di tale comunicazione, la nostra Rappresentanza diplomatica a Il Cairo ha chiesto formalmente al Ministero degli esteri egiziano di poter conoscere le motivazioni del respingimento in frontiera del Signor Cossolo. Al momento le autorità egiziane non hanno ancora fornito un riscontro a tale richiesta. Nei prossimi giorni è in programma un incontro dell'Ambasciatore d'Italia con l’Assistant Foreign Minister per gli Affari Consolari, durante il quale potrà essere sollevata e approfondita la vicenda in questione.