• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00930 IANNONE - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'economia e delle finanze - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: il CIRA (Centro italiano...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00930 presentata da ANTONIO IANNONE
martedì 27 novembre 2018, seduta n.063

IANNONE - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'economia e delle finanze - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante:

il CIRA (Centro italiano ricerche aerospaziali) è una società consortile per azioni a maggioranza pubblica, che annovera nella compagine l'Agenzia spaziale italiana (ASI) con una partecipazione del 47 per cento, il CNR con il 5 per cento, la Regione Campania (attraverso un consorzio) con il 16 per cento e le principali aziende aerospaziali italiane;

il CIRA è destinatario di fondi pubblici erogati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in quanto soggetto attuatore del PRORA (Programma nazionale di ricerche aerospaziali), ai sensi del decreto ministeriale 10 giugno 1998 n. 305, con investimenti superiori ai 400 milioni di euro e un contributo annuale di circa 22 milioni di euro;

negli ultimi anni, in conseguenza dell'operato dei suoi vertici, il CIRA ha visto drammaticamente peggiorare la propria situazione economico-finanziaria, con un risultato di esercizio in negativo nel 2016, mettendo a rischio la sostenibilità dell'unico ente nazionale di ricerca aerospaziale e il poderoso investimento di fondi pubblici operato in questi anni;

da diversi anni il Ministero è fermo sul rinnovo del PRORA, i cui fondi sono quasi esauriti, e non provvede al rinnovo della commissione di monitoraggio, prevista dal decreto ministeriale n. 305 del 1998 per controllare l'attuazione del PRORA e formulare proposte di aggiornamenti, con la partecipazione di tutti i soggetti che contribuiscono allo sviluppo della ricerca aerospaziale nazionale;

come riportato nella determinazione n. 91 del 18 settembre 2018 della Corte dei Conti, il CIRA ha presentato una proposta di aggiornamento del PRORA, che per legge necessita di autorizzazione con decreto interministeriale Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del Ministero dell'economia e delle finanze, in cui si prevede un mastodontico piano di investimenti basato, nella prima fase unicamente sulle riserve disponibili, che verrebbero esaurite in soli 2 anni, compromettendo la sostenibilità finanziaria del CIRA, sulla cui attendibilità un panel di esperti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca avrebbe sollevato notevoli perplessità;

da quanto si apprende dalla Corte dei Conti, i fondi di investimento PRORA sono in via di esaurimento e in assenza di nuovi finanziamenti il CIRA non potrà proseguire le attività di ricerca e la gestione dell'importante patrimonio impiantistico, ragione per la quale occorre un urgente riassetto della società che preservi l'interesse pubblico in merito,

si chiede di sapere:

quali siano gli orientamenti dei Ministri in indirizzo al fine di garantire la corretta attuazione del PRORA e la salvaguardia del CIRA, primaria istituzione nazionale di ricerca in ambito aerospaziale;

se il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca intenda ripristinare urgentemente la commissione di monitoraggio prevista dal decreto ministeriale n. 305 del 1998 per controllare l'attuazione del PRORA e formulare proposte di aggiornamento;

quali provvedimenti intenda varare il Governo in relazione al riassetto del CIRA per preservarne il ruolo centrale nella ricerca aerospaziale nazionale e risolvere le criticità di natura economico-finanziaria che mettono a rischio la vita del centro.

(4-00930)