• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00405 UNTERBERGER - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: nella produzione industriale intensiva di uova, vengono adottate pratiche cruente, più...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00405 presentata da JULIANE UNTERBERGER
mercoledì 21 novembre 2018, seduta n.061

UNTERBERGER - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

nella produzione industriale intensiva di uova, vengono adottate pratiche cruente, più volte denunciate dalle associazioni per la tutela degli animali, volte all'eliminazione selettiva, il cosiddetto "culling", dei pulcini maschi negli allevamenti di galline ovaiole, considerati veri e propri "scarti", in quanto il loro allevamento, non essendo finalizzato alla produzione di uova e neppure di carne, è ritenuto dalle industrie del settore economicamente sconveniente;

attualmente, non appena nati e una volta riconosciuto il loro sesso da figure specializzate del settore (cosiddetti "sessatori"), i pulcini maschi vengono separati dagli altri e tritati in un macchinario a lame rotanti o asfissiati con dei gas: dei due metodi utilizzati, il primo metodo risulta essere particolarmente crudele;

solo in Italia, annualmente vengono eliminate decine di milioni di pulcini maschi e, tra i Paesi europei, la Germania ha già annunciato l'intenzione di introdurre il divieto di soppressione dei pulcini, promuovendo metodi e strumenti in grado di identificare il sesso già dell'embrione, al fine di scartare le uova che contengano pulcini maschi ancora prima della schiusa, destinandole ad altri usi;

in Svizzera si è voluto investire su metodi alternativi di allevamento, al fine di evitare una tale strage di pulcini, sviluppando una razza di polli, i cui pulcini maschi possono essere allevati come animali da carne, mentre le femmine sono destinate alla produzione di uova;

anche in seno al Parlamento europeo, mediante l'approvazione della risoluzione 2015/2597 (RSP), nell'ambito della strategia dell'Unione europea per la protezione e il benessere degli animali, si è esortata la Commissione europea a procedere a una valutazione della strategia 2012-2015 esistente, attuandone senza indugio i punti ancora in sospeso, nonché a elaborare una nuova e ambiziosa strategia in materia di protezione e benessere degli animali per il periodo 2016-2020, garantendo un quadro legislativo aggiornato, esaustivo e chiaro, in attuazione dell'articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, onde garantire l'introduzione di norme rigorose in tutti gli Stati membri;

piuttosto che essere considerati "merce non utilizzabile" a livello industriale e, pertanto, soggetta a distruzione, questi animali dovrebbero essere considerati alla stregua di qualsiasi altro essere vivente, come richiederebbe l'articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), stando al quale, nella formulazione e nell'attuazione delle politiche dell'Unione nei settori dell'agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e sviluppo tecnologico e dello spazio, gli Stati membri devono tenere pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali, in quanto, "esseri senzienti";

considerando che i due metodi alternativamente utilizzati per la soppressione dei pulcini rappresentano una pratica incompatibile con la strategia dell'Unione in materia di protezione e benessere degli animali, era stata presentata in Parlamento europeo un'ulteriore proposta di risoluzione (B8-0625/2015), al fine di sollecitare l'Unione europea a porre in essere tutte le iniziative necessarie per incoraggiare gli Stati membri ad introdurre, una volta per tutte, il definitivo divieto di soppressione dei pulcini maschi, con particolare riferimento all'utilizzo del macchinario a lame rotanti, sostenendo al contempo la ricerca scientifica in materia di metodi prenatali di determinazione del sesso dei pulcini,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, appresi quali siano le modalità utilizzate e i dati numerici relativi alle pratiche di eliminazione dei pulcini maschi nell'industria italiana dell'allevamento, non intenda intervenire al fine di vietare definitivamente la cruenta pratica di triturazione dei pulcini e, più in generale, incentivare l'adozione di metodi alternativi di allevamento o di strumenti in grado di identificare il sesso già dell'embrione.

(3-00405)