• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01653 (4-01653)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01653presentato daSERRACCHIANI Deboratesto diLunedì 19 novembre 2018, seduta n. 86

   SERRACCHIANI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   il gruppo Enel ha deciso una pesante ristrutturazione nella regione Friuli Venezia Giulia;

   a quanto si apprende, Enel è intenzionata a chiudere tutti i punti Enel che sono sempre stati i punti di contatto diretto con il cliente;

   tale decisione provocherà ripercussioni negative per l'utenza sul territorio che sarà così privata di qualsiasi interlocuzione e costretta a rivolgersi a siti on-line, con un aggravio di difficoltà soprattutto per le persone anziane;

   anche E-distribuzione (società controllata da Enel che gestisce le reti di distribuzione fino al contatore dell'utente), ha avviato una pesante ristrutturazione aziendale, come denuncialo le organizzazioni sindacali di categoria, che hanno già dichiarato lo stato di agitazione;

   negli ultimi nove anni, nel Friuli Venezia Giulia si è riscontrato per Enel un calo della manodopera superiore al 30 per cento, in particolare di addetti dell'area tecnica, tant'è che l'azienda è stata costretta a introdurre una nuova figura ibrida dell'operaio-tecnico;

   in un primo momento, la nuova ristrutturazione di Enel, presentata ufficialmente a Roma nel luglio 2018, comportava nella regioni Friuli Venezia Giulia la chiusura della zona di Pordenone, il superamento dell'unità operativa di Maniago, il superamento delle unità operative di Monfalcone;

   dopo l'intervento delle organizzazioni sindacali, è stata scongiurata la chiusura del presidio del territorio dell'alta pordenonese, ma l'azienda sembra intenzionata a chiudere l'unità operativa di Monfalcone, che sarà accorpata con la già esistente unità operativa Cervignano-Latisana;

   sono altresì previste le chiusure delle attuali sedi di Tolmezzo e Tarcento, i cui tecnici e operativi saranno dirottati in un'unica sede a Gemona del Friuli, abbandonando così le aree montane con un'ulteriore contrazione degli organici;

   i mutamenti climatici stanno sconvolgendo sempre di più le regioni italiane e in particolare il territorio montano;

   la regione Friuli Venezia Giulia, per la sua orografia, presenta criticità a cominciare dal vasto territorio della Carnia che proprio recentemente è stato bersagliato da eventi calamitosi eccezionali; l'energia elettrica è un bene pubblico essenziale ed E-distribuzione è concessionario del servizio fino al 2029 –:

   se il Governo sia a conoscenza di questo piano aziendale che penalizza fortemente il Friuli Venezia Giulia e se intenda adottare ogni iniziativa di competenza per assicurare in questa regione il mantenimento di un servizio essenziale che garantisce l'effettiva accessibilità e qualità della presenza di Enel sul territorio;

   quali iniziative il Governo intenda conseguentemente assumere, per quanto di competenza, per avviare un confronto con l'azienda concessionaria e con i sindacati, inteso a rivalutare il processo di ristrutturazione di Enel.
(4-01653)