• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00900 (5-00900)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00900presentato daROSSINI Robertotesto diMercoledì 7 novembre 2018, seduta n. 78

   ROBERTO ROSSINI, CORDA, ARESTA, CHIAZZESE, DALL'OSSO, DEL MONACO, D'UVA, ERMELLINO, FRUSONE, GALANTINO, IORIO, IOVINO, RIZZO, GIOVANNI RUSSO e TRAVERSI. — Al Ministro della difesa, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   l'ex caserma di fanteria «Giuseppe Paolini» di Fano (PU), dismessa nel 2000 in seguito alla soppressione del 121° Reggimento «Macerata», è un immobile di proprietà dell'Agenzia del demanio;

   la sede che attualmente ospita la compagnia dei Carabinieri di Fano è allocata in uno stabile di proprietà privata sito in via Carlo Pisacane, dato in locazione per un canone che ammonta a quasi 290.000 euro annui, ove sono occupati una cinquantina di militari;

   nel 2017, il provveditorato interregionale alle opere pubbliche per la Toscana, le Marche e l'Umbria ha aggiudicato l'appalto del servizio di verifica tecnica dei livelli di sicurezza sismica e del servizio di progettazione definitiva ed esecutiva finalizzato alla ristrutturazione dell'ex caserma «Paolini», da adibire a nuova sede del comando della compagnia dei Carabinieri di Fano;

   gli edifici dell'ex caserma interessati dagli interventi di ristrutturazione sono le palazzine denominate «Palazzi» (ex blocco servizi) e «Verrotti», poste sul retro del complesso, di cui costituiscono la parte meno pregiata;

   tale soluzione risulta, a giudizio degli interroganti, lesiva del decoro dell'Arma e inadeguata alle esigenze dei militari, a causa dell'inidoneità degli spazi, che si sviluppano in orizzontale al piano terra; inoltre, sarebbe difficoltoso svolgere la dovuta attività di vigilanza e garantire un facile accesso ai mezzi dei Carabinieri e ai cittadini che dovessero recarsi presso la caserma;

   la mancanza di recinzioni, l'affaccio sulla pubblica via e la vicinanza di edifici più alti non concorrono a garantire le ordinarie condizioni di sicurezza e riservatezza in cui dovrebbe operare una caserma dell'Arma;

   non si comprende per quale motivo non siano stati individuati, nell'ambito del complesso dell'ex caserma «Paolini», edifici più dignitosi e idonei ad ospitare la nuova sede del comando dei Carabinieri, come la palazzina posta sul fronte anteriore e le casermette laterali, una delle quali sembrerebbe destinata ad accogliere la sezione dell'Archivio di Stato di Fano;

   un'ipotesi di speculazione edilizia adombrata in passato prevedeva la cessione a privati delle aree più prestigiose dell'ex caserma «Paolini» e la loro riconversione in appartamenti e locali commerciali dall'elevato valore di mercato, dovuto alla presenza del Comando dell'Arma nello stesso complesso;

   nel processo decisionale relativo alla futura collocazione della Compagnia dei Carabinieri, è mancato, a parere degli interroganti, un serio coinvolgimento delle istituzioni locali e della cittadinanza, che avrebbero potuto evidenziare come, in ogni caso, gli spazi dell'ex caserma «Paolini» non rappresentano la sistemazione ideale per i militari;

   gli interventi di ristrutturazione, il trasloco e il conseguente insediamento presso una nuova sede comportano comunque costi non trascurabili –:

   se i Ministri interrogati intendano effettuare una valutazione costi-benefici che metta a confronto l'ipotesi di trasferimento del comando dei Carabinieri di Fano e quella di acquisto della caserma attualmente utilizzata, sita in Via Carlo Pisacane e quali iniziative intendano assumere affinché il domando di cui in premessa sia eventualmente trasferito in una struttura diversa da quella già individuata, che risponda a requisiti di decoro, sicurezza e riservatezza adeguati alle esigenze dell'Arma.
(5-00900)