• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00912 (5-00912)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00912presentato daOSNATO Marcotesto diMercoledì 7 novembre 2018, seduta n. 78

   OSNATO e CIABURRO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   la legge 31 gennaio 1994, n. 97, (cosiddetta legge Carlotto) ha istituito una fiscalità agevolata per le attività economiche nei comuni delle aree montane;

   in questi ultimi anni si sta assistendo ad un continuo spopolamento delle terre alte e una drammatica riduzione delle attività agricole, artigianali, commerciali e turistiche in tali territori;

   il maggior calo lo si è avuto nei territori delle «Terre Alte», che non sono solo terre di montagna ma anche terre interne o di collina, luoghi nei quali non vi è più la presenza di alcun tipo di esercizio commerciale;

   ad oggi in oltre duecento comuni italiani non viene più alzata alcuna serranda di locali commerciali;

   molti giovani vorrebbero tornare a vivere nei luoghi dai quali le loro famiglie sono partite anni fa, e sovente avrebbero l'intenzione di avviare una attività commerciale, un ristorante, un emporio o tornare a piccole produzioni agricole o artigianali, ma le regole attuali non hanno voluto distinguere un negozio posto in un'area marginale della nostra Patria da una attività commerciale posta nel cuore di una delle grandi città;

   la legge n. 97 del 1994, adottata oltre venti anni fa, quando cominciavano a mostrarsi i primi segnali della crisi delle aree montane, era volta a favorire il mantenimento delle attività commerciali presenti sui territori, e a favorirne l'avvio di nuove, prevedendo che gli esercizi commerciali di prossimità, posti nei comuni montani con meno di mille abitanti e per i centri abitati con meno di cinquecento abitanti, potessero fruire di regimi fiscali agevolativi;

   l'articolo 16 della legge dispone, infatti, che per tali comuni «la determinazione del reddito d'impresa per attività commerciali e per i pubblici esercizi con giro di affari assoggettato all'imposta sul valore aggiunto (IVA), nell'anno precedente, inferiore a lire 60.000.000 può avvenire, per gli anni di imposta successivi, sulla base di un concordato con gli uffici dell'amministrazione finanziaria. In tal caso le imprese stesse sono esonerate dalla tenuta di ogni documentazione contabile e di ogni certificazione fiscale»;

   tale articolo, tuttavia, non ha mai trovato applicazione, a causa della mancata emanazione dei necessari provvedimenti di attuazione –:

   per quali motivi non abbiano trovato applicazione sinora le richiamate disposizioni fiscali di cui alla legge n. 97 del 1994 e se non ritenga di adottare con urgenza le iniziative necessarie, al fine di evitare il definitivo isolamento e spopolamento dei territori montani.
(5-00912)