• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01576 (4-01576)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01576presentato daGRIBAUDO Chiaratesto diMercoledì 7 novembre 2018, seduta n. 78

   GRIBAUDO, GARIGLIO e PAITA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   l'autostrada A33 Asti-Cuneo rappresenta un'infrastruttura fondamentale per il collegamento e lo sviluppo dei due capoluoghi piemontesi; essa è gestita dall'Autostrada Asti-Cuneo spa, controllata dal gruppo Gavio, costituita il 23 marzo 2006, in qualità di concessionaria del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

   il primo finanziamento per la costruzione dell'opera risale a 17 anni fa per il tramite della legge n. 295 del 1998;

   la costruzione dell'Asti-Cuneo è ferma da anni nel tratto Roddi-Cherasco e nell'area di Verduno a causa della mancanza di accordo sul progetto definitivo, per il quale sono state previste negli anni tre soluzioni alternative con costi molto diversi fra loro; è stata infine individuata come maggiormente plausibile, visti i minori costi, la soluzione esterna alla collina di Verduno;

   su tale soluzione, il Ministro pro tempore Delrio ha raggiunto un accordo di cross-financing in sede europea per finanziare la realizzazione di infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese; tale accordo è stato recentemente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, prevedendo 398 milioni di euro destinati alla Satap per il periodo dal 1o gennaio 2019 al 31 dicembre 2030, allo scopo di realizzare il tratto mancante dell'A33 Asti-Cuneo. La dotazione annuale è di 33,16 milioni di euro;

   il 26 settembre 2018 i sindaci del territorio cuneese, assieme ai rappresentanti delle categorie economiche e ad alcuni parlamentari della provincia, hanno incontrato il Ministro interrogato presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, onde verificare la volontà del Governo di completare l'autostrada; in tale sede il Ministro ha confermato questa volontà, ma ha affermato di star conducendo una trattativa con il concessionario; il Ministro, pur sollecitato da alcuni dei presenti, non è tuttavia voluto scendere nel dettaglio del contendere, non precisando se si tratti su opere compensatorie o su una vera e propria revisione dei rapporti concessori a livello nazionale, che più volte ha dichiarato di voler portare avanti; né ha indicato tempi precisi per la conclusione di questa trattativa, della quale non è riportata notizia alcuna dai canali d'informazione del Ministero;

   il 25 ottobre 2018 si è riunito, per la prima volta dall'insediamento di questo Governo, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, senza porre all'ordine del giorno l'autostrada Asti-Cuneo;

   i cittadini, i lavoratori e le imprese delle province di Asti e di Cuneo attendono da oltre 20 anni il completamento della A33; ogni ulteriore messa in discussione del progetto o dell'accordo di cross-financing raggiunto in sede europea comporta il rischio di perdita dei fondi e l'ennesimo rinvio della cantierabilità dell'opera –:

   quale sia l'oggetto della trattativa fra il Ministro interrogato e il concessionario della A33 Asti-Cuneo in merito al completamento della stessa autostrada e all'utilizzo dei fondi di cui all'accordo di cross-financing;

   quali iniziative intenda adottare per garantire che siano il più rapidamente possibile messi in appalto e aperti i cantieri per il completamento dell'A33 Asti-Cuneo.
(4-01576)