• Testo INTERPELLANZA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.2/00163 (2-00163) «Sarli, D'Arrando, Lapia, Lorefice, Mammì, Nappi, Nesci, Provenza, Sapia, Sportiello, Trizzino, Troiano, Volpi, Menga, Acunzo, Adelizzi, Davide Aiello, Piera Aiello, Alaimo, Alemanno,...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00163presentato daSARLI Dorianatesto diMartedì 6 novembre 2018, seduta n. 77

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, per sapere – premesso che:

   il Corriere del Mezzogiorno del 19 settembre 2018 riporta la notizia: «Si calcola che il numero degli infermieri dipendenti del servizio sanitario nazionale nel 2016 fosse in Campania di 18.500 circa, mentre, nel 2009, gli stessi infermieri assunti negli ospedali e nelle strutture pubbliche erano 21.250 circa. Non servono particolare doti matematiche per accorgersi che nel lasso di tempo intercorrente tra il 2009 e il 2016 si sono persi 2.700 unità»;

   da un'elaborazione del 17 settembre 2018 del centro studi della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi), sui dati del conto annuale – Ragioneria dello Stato – Ministero dell'economia e delle finanze, si apprende che la carenza di infermieri per regioni in base al rapporto standard 1:3 con il numero di medici è accentuata per la Campania (regione in piano di rientro dal disavanzo finanziario in sanità); gli infermieri mancanti rispetto al rapporto 1:3 con i medici risultano essere 8.937;

   l'Osservatorio civico professione infermieristica del Tribunale per i diritti del malato/Cittadinanza attiva, nel gennaio 2018, in un suo elaborato, affronta la questione della carenza degli infermieri, in tale documento si riporta una citazione dello studio RN4CAST dal quale emerge:

    a) il rapporto infermiere/paziente di 1:6 è quello ottimale per garantire un'assistenza infermieristica adeguata;

    b) aumentare di uno il numero dei pazienti per ciascun infermiere (ad esempio con un rapporto di un infermiere per 7 pazienti) fa salire del 23 per cento l'indice di burnout, del 7 per cento la mortalità dei pazienti, del 7 per cento il rischio che l'infermiere non si renda conto delle complicanze a cui il paziente sta andando incontro;

   il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, recante «Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza», prevede la presenza della figura dell'infermiere o di prestazioni infermieristiche nei seguenti articoli: articolo 4, assistenza sanitaria di base; articolo 22, cure domiciliari; articolo 23, cure palliative domiciliari; articolo 29, assistenza residenziale extra ospedaliera ad elevato impegno sanitario; articolo 30, assistenza sociosanitaria residenziale e semiresidenziale alle persone non autosufficienti; articolo 31, assistenza sociosanitaria residenziale alle persone nella fase terminale della vita; articolo 34, assistenza sociosanitaria semiresidenziale e residenziale alle persone con disabilità; articolo 38, ricovero ordinario per acuti; articolo 40, day surgery; articolo 42, day hospital; articolo 44, riabilitazione e lungodegenza post-acuzie –:

   se non ritenga d'intraprendere ogni iniziativa di competenza per verificare in Campania l'attuazione di quanto previsto dai livelli essenziali di assistenza, con riguardo gli articoli del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, recante «Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza» e, in particolare, in merito alle erogazioni delle prestazioni infermieristiche;

   di quali elementi disponga, per quanto di competenza, circa l'eventuale relazione tra la carenza degli infermieri in Campania e l'adozione delle misure necessarie per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari della regione Campania;

   quali iniziative, per quanto di competenza, intenda intraprendere, eventualmente, anche per il tramite del commissario ad acta per l'attuazione del suddetto piano di rientro, per colmare la mancanza di figure infermieristiche in Campania e in tutto il nostro Paese.
(2-00163) «Sarli, D'Arrando, Lapia, Lorefice, Mammì, Nappi, Nesci, Provenza, Sapia, Sportiello, Trizzino, Troiano, Volpi, Menga, Acunzo, Adelizzi, Davide Aiello, Piera Aiello, Alaimo, Alemanno, Amitrano, Angiola, Aprile, Aresta, Ascari, Azzolina, Baldino, Barbuto, Massimo Enrico Baroni, Battelli».