• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/01505 (4-01505)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01505presentato daVILLANI Virginiatesto diMartedì 30 ottobre 2018, seduta n. 74

   VILLANI, NESCI, PARENTELA, ROBERTO ROSSINI, SARLI, SPORTIELLO, TESTAMENTO e TROIANO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   la legge 8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati «Dsa»;

   i Dsa riguardano un insieme di disturbi caratterizzati da significative difficoltà nell'acquisizione e nell'utilizzazione della lettura, della scrittura e del calcolo;

   la principale caratteristica di questa categoria è proprio la «specificità», ovvero il disturbo interessa uno specifico e circoscritto dominio di abilità indispensabile per l'apprendimento, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale;

   nella descrizione del disturbo è necessario, sia nella fase di diagnosi che successivamente nell'arco della vita dell'individuo, indagare gli aspetti neuropsicologi ed emotivi;

   l'aspetto emotivo e comunicativo è forse uno degli aspetti più difficili da affrontare per chi è affetto da dislessia. Proprio a causa dell'aspetto emotivo, un giovane studente di 19 anni dell'università di Salerno, nel maggio del 2017 si è tolto la vita lanciandosi dalle scale dell'ateneo. Il ragazzo, affetto da dislessia, giunto all'università ha evidenziato problemi nel comunicare con i suoi compagni e con i docenti e questa mancanza secondo i primi accertamenti lo avrebbe indotto al suicidio;

   nonostante la legge imponga alle università italiane di prevedere dei percorsi specifici per studenti affetti da Dsa, ancora oggi in molte aule universitarie i professori non riconoscono queste patologie, di fatto ostacolando il percorso formativo degli studenti affetti da Dsa e negando loro il diritto allo studio;

   da quanto si apprende da alcuni social network, esistono anche delle chat dedicate allo scambio di informazioni in merito alla problematica; viene negato allo studente l'utilizzo degli strumenti compensativi e dispensativi, strumenti necessari e fondamentali affinché lo studente possa realizzare il proprio percorso di studi nei tempi previsti, già di per sé più lunghi rispetto a quelli ordinari. Questa negazione fa sì che gli studenti affetti da Dsa si ritrovino indietro con gli esami e impossibilitati a concludere nei tempi previsti il loro percorso di studi, circostanza che in molti casi porta lo studente ad abbandonare anzitempo gli studi universitari –:

   se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative di competenza intendano assumere al fine di porre maggiore attenzione nei confronti degli studenti affetti da Dsa all'interno delle università italiane, affinché venga riconosciuto il diritto allo studio a tutti gli studenti, compresi coloro che sono affetti da Dsa.
(4-01505)