• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00836 (5-00836)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00836presentato daCARNEVALI Elenatesto diGiovedì 25 ottobre 2018, seduta n. 71

   CARNEVALI, DE FILIPPO, SIANI, UBALDO PAGANO, RIZZO NERVO, CAMPANA, SCHIRÒ e PINI. — Al Ministro della salute, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, ha sostituito integralmente, dopo ben 16 anni, il precedente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 novembre 2001 con cui erano stati definiti i livelli essenziali di assistenza (Lea) che il servizio sanitario nazionale fornisce a tutti cittadini gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con risorse raccolte attraverso la fiscalità generale;

   l'aggiornamento dei Lea ha introdotto modifiche al nomenclatore della specialistica ambulatoriale, includendo prestazioni tecnologicamente avanzate ed, eliminando quelle ormai obsolete, ha innovato il nomenclatore dell'assistenza protesica, revisionato l'elenco delle malattie rare e quello delle malattie croniche e introdotto nuovi vaccini e nuovi accertamenti per patologie neonatali;

   la legge di bilancio 2016 (legge n. 208 del 2015), al comma 553 dell'articolo 1, aveva previsto uno stanziamento in misura non superiore a 800 milioni di euro annui per l'aggiornamento, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge stessa, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell'8 febbraio 2002, recante «Definizione dei livelli essenziali di assistenza», nel rispetto degli equilibri programmati della finanza;

   tali aggiornamenti non sono divenuti operativi, in quanto non è stato ancora emanato il decreto, che doveva essere adottato di intesa tra il Ministero della salute e il Ministero dell'economia e delle finanze, che fissa le tariffe massime dell'assistenza specialistica ambulatoriale e protesica, rendendo così non fruibili le nuove prestazioni. La legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 420, della legge n. 205 del 2017) aveva posto il 28 febbraio 2018 come termine ultimo per l'emanazione di tale decreto;

   tale termine non risulta ancora soddisfatto poiché, come ha affermato la stessa Ministra interrogata, mancano le risorse necessarie a coprire le nuove prestazioni –:

   anche in vista dell'imminente presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio 2019, a quanto ammontino le risorse necessarie per dare finalmente il «via libera» all'adozione del «decreto tariffe» e quindi successivamente ai nuovi Lea, a due anni, ormai, dall'approvazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di riforma degli stessi.
(5-00836)