• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00806 (5-00806)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00806presentato daFRAGOMELI Gian Mariotesto diMercoledì 24 ottobre 2018, seduta n. 70

   FRAGOMELI, GUERINI, FREGOLENT, ASCANI, COLANINNO, DEL BARBA, LIBRANDI, MANCINI, TOPO e UNGARO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, che ha individuato le nuove modalità di determinazione dell'Isee, per la concessione di prestazioni sociali agevolate limitate a coloro che sono in possesso di particolari requisiti di natura economica, prevede, all'articolo 5, comma 3, che il patrimonio immobiliare all'estero sia pari a quello definito ai fini dell'imposta sul valore degli immobili situati all'estero, detratto il valore dei mutui contratti per l'acquisto dell'immobile o la costruzione del fabbricato;

   l'articolo 10, comma 7, lettera m) del medesimo decreto prevede che siano autodichiarate le componenti del patrimonio immobiliare di cui all'articolo 5, comma 3, nonché l'ammontare dell'eventuale debito residuo;

   l'articolo 11, comma 3 del medesimo decreto, inoltre, prevede che, in relazione ai medesimi dati autodichiarati, l'Agenzia delle entrate, sulla base di appositi controlli automatici, individui e renda disponibile all'Inps, omissioni e difformità degli stessi dati rispetto a quelli presenti nel Sistema informativo dell'anagrafe tributaria e, per i dati autodichiarati di cui all'articolo 10, commi 7 e 8, per i quali l'Agenzia delle entrate non dispone di informazioni utili, l'Inps stabilisca, procedure per il controllo automatico;

   sulla base della legislazione vigente, pertanto, l'obbligo dei controlli sulla veridicità delle autocertificazioni spetta all'Inps, all'Agenzia delle entrate e agli enti locali interessati;

   alcuni comuni italiani starebbero richiedendo a cittadini stranieri residenti in Italia, non appartenenti all'Unione europea, documentazione integrativa rispetto all'Isee rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero – corredata di traduzione in italiano – sulle proprietà e la composizione del nucleo familiare nel Paese di origine ai fini della fruizione delle prestazioni sociosanitarie agevolate;

   l'impossibilità di reperire tale documentazione dallo Stato estero comporta una evidente discriminazione di cittadini costretti a pagare la tariffa massima prevista per le fasce di reddito più elevate, pur avendo diritto all'agevolazione;

   la procedura di valutazione patrimoniale non può essere applicata in maniera disomogenea sul territorio nazionale sulla base di regolamenti comunali –:

   se il Ministro interrogato intenda chiarire, per quanto di competenza, che l'unica documentazione da presentare per la valutazione dei requisiti di natura economica e patrimoniale sia l'Isee promuovendo lo sviluppo di accordi internazionali tra le amministrazioni finanziarie che permettano di effettuare i necessari controlli senza penalizzare le fasce di cittadini più deboli.
(5-00806)