• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00011 CORBETTA - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: la finalità istituzionale dei consorzi del Ticino, dell'Oglio e dell'Adda è quella di...



Atto Senato

Interpellanza 2-00011 presentata da GIANMARCO CORBETTA
giovedì 18 ottobre 2018, seduta n.049

CORBETTA - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

la finalità istituzionale dei consorzi del Ticino, dell'Oglio e dell'Adda è quella di provvedere alla costruzione, manutenzione ed esercizio delle opere regolatrici degli invasi del lago Maggiore, del lago d'Iseo e del lago di Como, per dar luogo ad un volume di acque nuove da destinare all'irrigazione e ad altri fabbisogni locali;

i 3 consorzi, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 532 del 1978, sono inseriti tra gli "enti preposti a servizi di pubblico interesse", di cui alla parte IV della tabella allegata alla legge n. 70 del 1975;

la vigilanza sui citati consorzi è intestata all'amministrazione centrale dello Stato e precisamente, ai sensi dell'articolo 35, comma 2, lettera b), del decreto legislativo n. 300 del 1999, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;

in virtù di tale potere di vigilanza, il Ministero (come peraltro riportato nelle disposizioni statutarie di ognuno dei consorzi) può disporre, in qualunque momento, ispezioni sull'andamento tecnico, amministrativo e finanziario dei servizi corrisposti da tali enti e ne nomina, con decreto del Ministro, l'organo di vertice (presidente);

considerato che, per quanto risulta all'interrogante:

per quanto riguarda il consorzio dell'Adda, negli anni passati il Ministero ha, di fatto, rinunciato ad esercitare le proprie funzioni di indirizzo gestionale; difatti la nomina dal presidente è attesa dal 2014;

in mancanza di un adeguato controllo pubblico, negli ultimi anni si sono verificate alcune criticità legate alla gestione dei grandi invasi idroelettrici alpini da parte delle aziende produttrici di energia elettrica; in particolare nei mesi estivi, mentre le centrali idroelettriche trattenevano a monte ingenti scorte idriche in attesa delle richieste del mercato elettrico, il consorzio dell'Adda, per contenere l'abbassamento del livello del Lario, riduceva sensibilmente il deflusso nell'Adda a discapito degli utilizzatori a valle e in particolare delle attività agricole che necessitavano di adeguati volumi di acqua per l'irrigazione;

considerato infine che a parere dell'interrogante un più stretto governo pubblico dell'attività del consorzio è indispensabile per assicurare una gestione responsabile delle risorse idriche, conciliando le diverse esigenze delle attività produttive con gli interessi generali e la tutela dell'ambiente,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda esercitare il proprio potere di vigilanza, con particolare riferimento alla nomina dell'organo di vertice del consorzio dell'Adda e alle eventuali ispezioni sull'andamento dei servizi.

(2-00011)