• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00682 (5-00682)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00682presentato daMICELI Carmelotesto diMercoledì 10 ottobre 2018, seduta n. 60

   MICELI, BAZOLI, VERINI, VAZIO, MORANI, FERRI, ANNIBALI e BORDO. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   con decreto-legge 22 giugno 2018, n. 73, è stata decretata la sospensione, fino al 30 settembre 2018, dei processi penali pendenti, in qualunque fase e grado, davanti al tribunale di Bari e il corso della prescrizione;

   nonostante la situazione di inagibilità della sede del tribunale di Bari fosse nota da tempo e il Governo precedente avesse già avviato un percorso risolutivo, il Ministro interrogato ha rifiutato la proposta avanzata di nomina di un commissario straordinario con poteri speciali per scongiurare il protrarsi dell'emergenza e ha, contestualmente, annunciato di avere individuato un immobile, di proprietà privata, idoneo ad ospitare gli uffici del tribunale;

   tale immobile si è rivelato essere, a seguito di un'inchiesta giornalistica, di proprietà di una società in cui uno degli amministratori sarebbe vicino ad un esponente di un clan malavitoso;

   il 14 agosto 2018 in conseguenza dell'esito negativo dei controlli amministrativi sul possesso dei requisiti e l'assenza di cause di esclusione, è stata quindi revocata l'aggiudicazione in favore della Sopraf srl, proprietaria di detto immobile;

   il Ministro della giustizia, con una lettera il cui contenuto è stato reso noto a Bari durante la conferenza permanente sul Palagiustizia, ha annunciato che sarà il palazzo ex Telecom al quartiere Poggiofranco di Bari ad ospitare gli uffici giudiziari penali baresi senza nulla aggiungere sui tempi reali e certi per la ripresa dell'attività giudiziaria;

   con la sua iniziativa il Ministro interrogato ha quindi contribuito, nell'emergenza, a far perdere ulteriore tempo;

   la sospensione delle udienze e la inagibilità del palazzo di giustizia hanno di fatto paralizzato non solo i processi ma anche le attività di indagine e di tutela dei cittadini del distretto;

   inoltre, così come previsto dal decreto-legge n. 73 del 2018, a decorrere dal 30 settembre 2018, ha ricominciato a decorrere la prescrizione senza che i relativi processi possano essere celebrati;

   secondo gli operatori del diritto di Bari – «ci sono circa 11 mila processi pendenti» di cui solo duemila non necessitano di notifiche e la task force più volte annunciata dal Ministero della giustizia per affiancare il personale amministrativo non è mai arrivata –:

   quando si procederà alla stipula del contratto di locazione per l'immobile ex Telecom ed in che modi, tempi e costi si farà fronte all'adeguamento delle strutture, all'accorpamento delle sedi con il doppio trasferimento presso via Dioguardi ed alla nomina della task force per le notificazioni e la celere ripresa dei processi pendenti.
(5-00682)