• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00621 (5-00621)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00621presentato daCENTEMERO Giuliotesto diMercoledì 3 ottobre 2018, seduta n. 55

   CENTEMERO, CAVANDOLI, COVOLO, FERRARI, GERARDI, GUSMEROLI, ALESSANDRO PAGANO, PATERNOSTER e TARANTINO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   il cosiddetto spesometro, ovvero la trasmissione delle comunicazioni dati fatture emesse e ricevute, introdotto dall'articolo 4 del decreto-legge n. 193 del 2016, è un adempimento che nasce con cadenza trimestrale e la sua comunicazione deve essere trasmessa telematicamente dal soggetto Iva entro e non oltre le scadenze previste;

   l'articolo 21 del decreto-legge n. 78 del 2010, come modificato dal decreto-legge n. 193 del 2016, prevede, infatti, l'obbligo di invio dei dati entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre, con eccezione del secondo trimestre la cui scadenza era prevista per il 16 settembre 2018;

   con la legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 2017, articolo 1, comma 932) il termine del 16 settembre è stato fissato al 30 settembre;

   la recente legge n. 96 del 2018, di conversione del decreto-legge n. 87 del 2018, il cosiddetto «decreto dignità», ha introdotto la facoltà di invio semestrale oltre che trimestrale;

   pertanto, in un'ottica di semplificazione degli adempimenti, al fine di evitare la sovrapposizione dei medesimi, l'articolo 11 del suddetto decreto-legge, entrato in vigore il 14 luglio 2018, ha disposto che il termine dell'invio dei dati relativi alle fatture messe e ricevute del terzo trimestre è slittato dal 30 novembre 2018 al 28 febbraio 2019, accorpato alla scadenza del 4° trimestre 2018;

   ai sensi dell'articolo 1-ter, comma 2, lettera a), del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, i dati obbligatori delle fatture da indicare nello spesometro sono: partita Iva dei soggetti coinvolti nelle operazioni, o codice fiscale per i soggetti che non agiscono nell'esercizio di imprese, arti e professioni; data e numero della fattura; base imponibile; aliquota applicata; imposta; tipologia dell'operazione ai fini dell'Iva nel caso in cui l'imposta non sia indicata in fattura;

   tuttavia, sembrerebbe ancora vigente l'obbligo di comunicazione di un ulteriore complesso dato relativo all'indicazione della data di registrazione della fattura, per effetto del provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 5 febbraio 2018 –:

   se si intenda far chiarezza sulla discordanza di cui in premessa tra la normativa sopra richiamata e la sua applicazione da parte dell'Agenzia delle entrate in vista delle prossime scadenze e se trovi conferma che le medesime scadenze siano le ultime previste alla luce della soppressione definitiva dell'istituto dello spesometro.
(5-00621)