• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00189 (3-00189)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00189presentato daDI GIORGI Rosa Mariatesto diMartedì 25 settembre 2018, seduta n. 49

   DI GIORGI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri. — Per sapere – premesso che:

   il comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 19 informa dell'adozione da parte del Consiglio dei ministri, del decreto-legge recante «Disposizioni urgenti per la città di Genova, per la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, per il lavoro e per le altre emergenze»;

   il testo del decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 13 settembre 2018 non è stato pubblicato sul sito istituzionale con il comunicato stampa, circostanza che, ad avviso dell'interrogante, non garantisce la trasparenza che dovrebbe caratterizzare quello che si definisce come l'esecutivo del cambiamento, e non risulta pubblicato in Gazzetta Ufficiale nemmeno all'atto della predisposizione del presente atto di sindacato ispettivo diversi giorni dopo la sua approvazione;

   dalle sintetiche informazioni inserite nel comunicato diramato dalla Presidenza del Consiglio ed esposte nella conferenza stampa si apprende che il decreto conterrebbe, oltre alle misure urgenti per la città di Genova, anche ulteriori interventi legislativi per la sicurezza delle infrastrutture tra cui l'istituzione di una nuova Agenzia di vigilanza per la sicurezza delle strade e delle autostrade e delle ferrovie che andrebbe a sostituire l'Agenzia nazionale per la sicurezza nelle ferrovie;

   l'interrogante apprende da un articolo pubblicato all'indirizzo http://www.ferrovie.info, che commenta una «bozza» del decreto acquisita il giorno prima del Consiglio dei ministri, che la decisione sottoposta al Consiglio dei ministri, ad avviso dell'interrogante nella più evidente opacità, non si limiterebbe ad ampliare con la nuova Agenzia il perimetro delle competenze dell'Agenzia soppressa, allargandone l'azione alla sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali, ma ne sposterebbe la sede da Firenze a Roma;

   si tratta di decisioni strategiche di tipo legislativo che comportano costi aggiuntivi per il contribuente connesse all'individuazione di una sede e alle evidenti difficoltà logistiche dovute all'organizzazione e al personale tali da poter causare diseconomie e discontinuità nelle funzioni di controllo e sicurezza dell'infrastruttura ferroviaria, con l'utilizzo di strumenti temporanei e urgenti in una materia legislativa complessa;

   tali decisioni quindi dovrebbero essere poi confermate in sede parlamentare affidando il confronto democratico agli stretti limiti di procedure di urgenza che accompagnano misure eccezionali come quelle relative alla città di Genova, non potendosi neppure escludere l'utilizzo della fiducia stante l'ovvia e assoluta priorità da assicurare ai cittadini colpiti dalla tragedia del crollo del «ponte Morandi» –:

   se le notizie diffuse rispondano al vero;

   quali siano le ragioni per le quali i provvedimenti approvati non siano pubblicati tempestivamente nel testo approvato dal Consiglio dei ministri collegialmente, e comunque non se ne dia dettagliato riscontro all'esterno;

   quali atti e quali iniziative il Presidente del Consiglio intenda adottare o intraprendere per ristabilire condizioni di correttezza e trasparenza istituzionale nelle comunicazioni relative all'attività del Consiglio dei ministri, considerate le ripercussioni di notizie imprecise sulla società e sull'immagine delle istituzioni.
(3-00189)