• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01168 (4-01168)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01168presentato daBORGHESE Mariotesto diVenerdì 21 settembre 2018, seduta n. 48

   BORGHESE. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   in un recente studio l'istituto statunitense «Pew Research Center», che prende in considerazione i problemi sociali negli Usa e globali, ha dichiarato sui media in questi giorni che il 56 per cento degli adolescenti americani non potrebbe vivere senza il proprio smartphone;

   una percentuale che rende bene l'idea delle dimensioni del problema;

   secondo una stima dell'università di Granada presentata al Congresso mondiale di psichiatria dinamica del mese di aprile 2018, la fascia di età più colpita dall'ossessione per la connessione perenne sarebbe quella che va dai 13 e i 25 anni;

   l'ente di ricerca britannico «YouGov» asserisce che più di sei ragazzi su dieci tra i 12 e i 29 anni non si separano dal telefono cellulare nemmeno un attimo e vanno persino a letto accompagnati dallo stesso;

   secondo gli specialisti che si occupano di questa forma di dipendenza dai telefonini, ad essere colpiti dalla cosiddetta sindrome di «smartphone addiction» sarebbero soprattutto gli adolescenti con bassa autostima e difficoltà relazionali, i cui sintomi, scatenati magari dall'assenza di rete o da cellulare scarico, sono soprattutto ansia e agitazione, ma nei casi davvero gravi anche tremori, vertigini, tachicardia;

   per molto tempo si è parlato dei possibili effetti negativi legati all'uso dei telefoni cellulari ed in particolare di un possibile legame tra le radiazioni emesse dai suddetti telefonini e i tumori al cervello;

   anche l'attuale Ministro francese che si occupa della salute, già da diverso tempo ha posto dei limiti all'uso del cellulare specialmente per i bambini, mettendo in guardia i genitori contro i rischi del dotare i propri figli di telefono cellulare;

   gli esperti del settore dicono che bisognerebbe usare il telefono cellulare con giudizio, evitando le chiamate quando la ricezione è imperfetta o durante viaggi ad alta velocità e, infine, tenere il telefono lontano dalle aree sensibili del corpo; questa è l'indicazione che viene anche dal buon senso;

   inoltre, i ricercatori di Seul hanno applicato una tecnica radio-neurologica piuttosto recente che misura i metaboliti cerebrali chiamata spettroscopia con risonanza magnetica;

   in particolare, hanno valutato due neurotrasmettitori: Gaba e Glx. Gaba, o acido gamma aminobutirrico, è una molecola che inibisce o rallenta i segnali cerebrali e che è stata già associata, in precedenti studi, a stati di ansia. Glx (glutammato-glutammina), renderebbe invece i neuroni elettricamente più eccitati;

   lo studio ha coinvolto 19 teenager, maschi e femmine, di circa 15 anni e mezzo con diagnosi di dipendenza da internet o da smartphone ottenuta con test a punteggio che misura quanto l'uso di internet e smartphone influisce sulla routine quotidiana, sulle relazioni sociali, sulla produttività, sul ritmo sonno-veglia e sulle emozioni. Test ai quali gli adolescenti addicted hanno raggiunto i punteggi più alti: in termini di depressione, ansia, insonnia, impulsività. Tutti i ragazzi coinvolti nello studio, più 19 coetanei non addicted (i sani), sono stati sottoposti a controlli mediante «Magnetic resonance spectroscopy»: i controlli, su questi ultimi, sono stati effettuati una sola volta, mentre sugli addicted, due volte, prima e dopo 9 settimane di terapia cognitivo-comportamentale;

   anche in Italia per molto tempo si è parlato dei possibili effetti negativi legati all'uso dei telefoni cellulari ed in particolare di un possibile legame tra le radiazioni emesse dai suddetti telefonini e i tumori al cervello;

   una ricerca svedese pubblicata negli ultimi tempi ha dimostrato scientificamente i potenziali effetti cancerogeni del telefono cellulare;

   da diversi articoli dei giornali italiani risulta che tali dipendenti di aziende hanno inspiegabilmente contratto un tumore al cervello; gli stessi hanno annunciato di voler far causa ai produttori di telefoni cellulari, colpevoli secondo i dipendenti di mettere in distribuzione prodotti letali;

   se gli impiegati dovessero vincere le cause, l'esito positivo rappresenterebbe un prezioso precedente per migliaia di altri utenti di telefonini cellulari, la cui salute sarebbe stata altrettanto irrimediabilmente danneggiata –:

   se i Ministri interrogati non ritengano di dover assumere iniziative per avviare opportune ricerche sugli effetti prodotti dall'uso degli apparecchi cellulari anche in Italia;

   in che modo si ritenga di intervenire al fine di prevenire danni alla salute e garantire immunità dai rischi, in particolar modo per i bambini che non usano il cellulare a scopo lavorativo ma a scopo ludico.
(4-01168)