• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00110 (2-00110) «Germanà, Siracusano, Prestigiacomo, Bartolozzi, Minardo, Scoma, Occhiuto».



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00110presentato daGERMANÀ Antoninotesto diVenerdì 21 settembre 2018, seduta n. 48

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere – premesso che:

   a distanza di centodieci anni ancora esiste una delle più vecchie baraccopoli del nostro Paese, pesante eredità del terremoto che nel 1908 aveva duramente colpito Messina. Un reticolato di baracche e unità abitative «provvisorie», malsane, coperte da eternit che sprigionano letali fibre d'amianto, senza fognature e senza alcun servizio o quasi, e che si è andato estendendo negli anni;

   si tratta di insediamenti dove vivono 6.400 persone in situazione di condizioni di estremo degrado. Una vera e propria emergenza igienico-sanitaria e sociale;

   gli ambiti territoriali di risanamento sui quali insistono le costruzioni sono quelli individuati dai vecchi piani particolareggiati redatti all'indomani della legge n. 10 del 1990: Annunziata, Giostra-Ritiro-Tremonti, Camaro, Fondo Saccà, Bordonaro-Gazzi-Taormina, Santa Lucia;

   i citati ambiti territoriali hanno un'estensione di circa 230.770 metri quadrati, e sulla base dei dati ricavati dalla relazione del comune di Messina relativi al censimento effettuato nell'agosto del 2018, in detti ambiti vivono oltre 2.100 famiglie pari a 6.400 persone;

   la situazione socio-sanitaria e ambientale dei citati insediamenti è gravissima: aree fortemente degradate; rifiuti abbandonati sul suolo pubblico; scarichi fognari a cielo aperto; costruzioni precarie e baracche senza i minimi requisiti igienici ed edilizi, spesso con tettoie in cemento-amianto o in lamiera; presenza diffusa di ratti. L'interno delle numerose costruzioni non rispetta i requisiti minimi previsti per gli ambienti abitativi;

   l'azienda sanitaria provinciale di Messina ha evidenziato come moltissime costruzioni siano ricoperte da onduline in cemento amianto in avanzato stato di deterioramento;

   in conseguenza della gravissima situazione igienico-sanitaria-ambientale, il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha emanato un'ordinanza contingibile e urgente (n. 163 del 6 agosto 2018) per lo sgombero e la demolizione di tutte le strutture abitative che insistono negli ambiti di risanamento;

   entro il 31 ottobre 2018, il suddetto sgombero dovrà riguardare tutte le persone e cose da tutte le strutture abitative che insistono negli ambiti di risanamento e la contestuale recinzione, messa in sicurezza e vigilanza dei siti. Contestualmente, l'ordinanza ha previsto anche la demolizione, entro il 31 dicembre 2018, di qualsiasi manufatto che insiste negli ambiti individuati;

   il 19 settembre 2018, la giunta regionale siciliana ha approvato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza socio-sanitaria ambientale riguardante le suddette zone di risanamento –:

   se, alla luce della gravissima situazione socio-sanitaria e ambientale che interessa i suddetti ambiti territoriali di Messina, il Governo non intenda deliberare al più presto lo stato di emergenza di rilievo nazionale, ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1.
(2-00110) «Germanà, Siracusano, Prestigiacomo, Bartolozzi, Minardo, Scoma, Occhiuto».